Il calendario della Reggio Emilia di un tempo
Con la Gazzetta il 2016 sarà accompagnato dalle fotografie scattate da Renzo Vaiani, una mostra in piazza Casotti
REGGIO EMILIA. E’ in vendita nelle edicole al prezzo di 6,80 euro, insieme alla Gazzetta di Reggio, il calendario del 2016 edito da Corsiero. Si tratta di ventiquattro pagine di 30 centimetri per 30, due per mese, con altrettante fotografie di Renzo Vaiani e le relative schede, che documentanto Reggio Emilia e i reggiani nel Novecento. E' l'ultimo dei progetti assunti per ricordare, nel centenario della nascita, il grande fotografo scomparso nel 1996. L'editore, invitato dall'associazione “La Melagrana”, lo illustrerà questa mattina alle 10.30 nel palazzo Scaruffi insieme alle altre sue due iniziative – una mostra e il libro “Renzo Vaiani lavoro e memoria” – promosse allo stesso scopo.
Soltanto in tempi recenti i beni materiali e immateriali della reggianità antica e moderna incominciano ad essere oggetto di maggiore attenzione. E' un obiettivo caro ad Andrea Casoli, titolare della casa editrice che evoca nel nome uno dei più noti cimenti letterari di Silvio D'Arzo, “All'insegna del buon corsiero”. Casoli ha individuato nelle 350 mila immagini dell'archivio Vaiani, conservato nella fototeca della biblioteca Panizzi, una documentazione straordinaria delle trasformazioni che, nel bene e nel male, la nostra città ha subito nel secolo scorso: «Il centenario – spiega – è l'occasione per rendere il giusto omaggio al fotografo e valorizzare un patrimonio sterminato, composto da immagini originali, lastre, negativi e stampe. Grazie ad esso i vecchi cittadini possono coltivare l'orgoglio di essere reggiani e i tanti che vengono da fuori possono apprezzare la città in cui si sono inseriti».
Si tratta di una ricca miniera da scavare e valorizzare, per renderne fruibili i prodotti. Casoli ha incominciato a farlo pubblicando il libro “Renzo Vaiani, lavoro e memoria”, curato da lui stesso, dalla nipote del fotografo Elena Vaiani e da Laura Gasparini, la responsabile della fototeca, che a metà degli anni Ottanta ricevette da Vaiani l'archivio, ora consultabile on-line. E' un'antologia di 350 fotografie con schede e commenti, scelte con cura fra quelle realizzate fra il 1934 e il 1994. Il sindaco Luca Vecchi ha firmato l'introduzione. «Vi sono – dice Casoli – le immagini dell'antico e del nuovo isolato San Rocco, della stazione prima e dopo la guerra, dei vecchi negozi, come il bazar Vampa, e dello stabilimento Giglio, oltre a quelle di tanti personaggi, da Gino Bondavalli a Nilde Iotti, da Luciano Serra a Romolo Valli. L'autore non è un artista, ma un artigiano che ha documentato la storia della città, mostrando l'evoluzione dai vecchi mestieri del falegname e della lavandaia alla produzione industriale». La terza iniziativa dedicata a Vaiani è la mostra “La città visibile”, allestita insieme a Laura Gasparini, che potrà essere visitata tutti i giorni a palazzo Casotti dal 5 dicembre al 29 febbraio.
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