Al Boiardo le donne di “Ferite a Morte” con Dandini e Costa
SCANDIANO. Dopo tre stagioni nei teatri italiani, dopo essere stato rappresentato a New York, Washington, Ginevra, Bruxelles, Londra, Parigi, Lisbona, Tblisi, Città del Messico, Tunisi, Istanbul,...
SCANDIANO. Dopo tre stagioni nei teatri italiani, dopo essere stato rappresentato a New York, Washington, Ginevra, Bruxelles, Londra, Parigi, Lisbona, Tblisi, Città del Messico, Tunisi, Istanbul, “Ferite a Morte”, il progetto sul femminicidio scritto da Serena Dandini, con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del Cnr, verrà ripreso in tournée anche nella stagione 2015/2016. Giovedì, alle 21, lo spettacolo aprirà la nuova stagione teatrale a Scandiano.
“Ferite a Morte” è un’antologia di monologhi, ispirati all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, che attinge alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. La narrazione è affidata a un affiatato terzetto di attrici formato da Lella Costa, Orsetta De’ Rossi e Rita Pelusio che si alternano sul palco dando vita a uno spettacolo drammatico ma giocato, a contrasto, su un linguaggio che riesce ad essere anche leggero e ironico.
Presentato prima in forma di lettura-evento, ha visto numerose donne illustri e note al grande pubblico facenti parte del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e della società civile, dare voce a un immaginario racconto postumo delle vittime, creando un’occasione di riflessione e di coinvolgimento dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni. La scena teatrale è sobria: un grande schermo manda filmati e immagini evocative. Gli oggetti che hanno caratterizzato la tragica avventura delle protagoniste delle storie sono lì ad accompagnarle nei ricordi così come la musica che ne sottolinea gli stati emotivi.
“Ferite a Morte” ha vinto il Best event award 2015 come “Miglior evento non profit e sociale”. Il premio è stato assegnato a Mismaonda durante la cerimonia di premiazione del 30 settembre 2015. “Ferite a Morte” si è anche classificato al secondo posto nella categoria “Miglior evento culturale”.
Serena Dandini: «L’avventura di “Ferite a morte” compie tre anni, e non mi sarei mai aspettata questa forte risposta del pubblico. I dati sulla violenza alle donne in tutto il mondo parlano di una vera e propria strage, che passava spesso sotto silenzio, quasi come un destino ineluttabile...».
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