Emozioni e luci sul palco con il Balletto teatro Torino
In Fonderia 39 le atmosfere di Galili in “Quasi una fantasia”. In scena l’interpretazione delle due opere “Fragile” e “Until.With/Out.Enough”
REGGIO EMILIA. Le emozioni ballano sulle punte in Fonderia 39. Continua infatti la grande danza nella sede di Aterballetto con lo spettacolo, in esclusiva per l’Italia, “Quasi una fantasia” che vede protagonista la storica compagnia del Balletto Teatro di Torino diretto da Loredana Furno; l’appuntamento è per giovedì 12 novembre alle 20.30.
La serata comprende due apprezzate creazioni del repertorio coreografico di Itzik Galili: “Fragile” e “Until.With/Out.Enough”, concesse alla formazione torinese, appunto in esclusiva per l’Italia.
Oltre ad essere stato direttore artistico del NND / Galili Dance (1997-2008) e il co-fondatore e direttore artistico di Dansgroep Amsterdam (2009-2010), il coreografo israeliano ha creato e ha lavorato con numerose compagnie di danza affermandosi come importante voce coreografica e costruendo un repertorio di oltre 70 opere.
Il suo lavoro colpisce per la capacità di esplorare la danza in una vasta gamma di punti di vista, oltrepassare la nostra coscienza e mescolare i nostri sentimenti interiori.
La luce gioca un ruolo fondamentale nel suo lavoro: «La luce in scena è poesia. Si può definire personalità e distinguere la freddezza e calore. Attraverso la sua magia, l’illuminazione può toccare il nostro io interiore costantemente dirigendo o ri-orientare il nostro punto di vista».
La prima pièce della serata, su musiche di Gavin Bryars-Sub Rosa, si esplica nell’intimità di un duetto, con la forza insita nell’apparente vulnerabilità: la donna riesce a far superare, al suo partner, le paure, le frustrazioni, le incertezze insite nell’uomo.
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Si tratta di una potente, struggente esplorazione dei punti di forza e paure. Le emozioni sono emanate senza drammatizzazione, come una preziosa e limpida energia. Sta qui la peculiarità del lavoro di Galili: nella sua capacità di bilanciare l’astrazione e narrazione con finezza, creando opere che colpiscono; peculiarità del suo stile: un fragile equilibrio tra umori, aggressioni, lirismo, sesso ed eleganza.
La seconda parte della serata, vede la ricca coreografia “Until.With/Out.Enough” basata su musiche di Henryk Górecki in un gioco di percorsi dinamici di flusso e riflusso.
In questo senso si sviluppa in uno spazio chiuso, lo spazio che esiste nella nostra mente. Ne nasce una fragile e sensibile fantasia oscura, malinconica e pura; da qui il titolo della serata.
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