Gazzetta di Reggio

MUSICA

Il ritorno di King of the Opera

Il ritorno di King of the Opera

Il progetto di Alberto Mariotti è al Catomes Tot a Reggio Emilia per un concerto precedeuto dal dj set di Manchion (Arzân!, Permanent fatal error, Ulan Bator)

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REGGIO EMILIA. King of the Opera è il nuovo progetto di Alberto Mariotti, originariamente un trio formato insieme a Wassilij Kropotkin (violino, chitarra elettrica, tastiere) e Simone Vassallo (batteria, percussioni), i musicisti che negli ultimi anni hanno spesso accompagnato dal vivo ed in studio Samuel Katarro nelle sue performance.

Mercoledì 11 novembre, dalle 19.30, con l’apertura del dj set di Olivier Manchion (Arzân!, Permanent fatal error, Ulan Bator) e, a seguire, alle 22, il concerto sarà proprio questo progetto protagonista di un’altra serata unica al centro sociale Catomes Tôt.

Il primo album di King of the Opera si chiama Nothing Outstanding (2012), del 2014 è l’ep “Driftwood”. Ultima uscita: “Pangos Sessions Vol. 4”.

Info bio. Il 2015 segna il ritorno sulle scene di King of The Opera. Alberto Mariotti, dopo essersi dedicato negli ultimi mesi al progetto Ocean Bells, terrà una serie di concerti in solo o in duo con Andrea Carboni in cui la scaletta spazierà tra la rilettura di brani vecchi, cover e nuove composizioni. Un repertorio selezionato tra atmosfere intime ed emotivamente coinvolgenti, simile al formato voce e chitarra che aveva caratterizzato gli inizi del fu Samuel Katarro. L'alchimia tra la rilettura dei propri brani e quella di artisti a lui cari è il contenuto della recente serie di uscite web di King of the Opera intitolata Pangos Sessions, che anticipa il nuovo album di inediti previsto per il 2016.

La nascita di King of The Opera segna quindi per Mariotti l’abbandono del vecchio moniker, con il quale ha ricevuto in questi anni numerosi premi: vincitore del RockContest nel 2006, Premio Fuori dal Mucchio per il primo disco Beach Party nel 2009 e premio PIMI come miglior artista solista al MEI del 2010 dopo l’uscita del secondo disco The Halfduck Mystery). Samuel Katarro si è guadagnato, nel corso degli anni, l’apprezzamento della critica e di molti colleghi musicisti tra cui, all’estero, personaggi di culto come Julian Cope, David Thomas e Patti Smith.

Non è un caso quindi che il battesimo di King Of The Opera sia avvenuto nel primo concerto all’estero per Mariotti e soci nella prestigiosa cornice del San Miguel PrimaveraSound Festival di Barcellona, uno degli appuntamenti più importanti al mondo per le nuove tendenze della musica alternativa. Questo grande evento è stato seguito da un minitour di dieci date in Svizzera e in Germania.

Il primo album di King of the Opera si chiama Nothing Outstanding ed è stato pubblicato nel Novembre 2012 da La Famosa Etichetta Trovarobato. L’album contiene il brano The Floating song, di cui è stato girato un videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=aozzt93NE68

Nel corso del 2013 la band ha collezionato più di 80 concerti tra Italia ed Europa tra cui uno showcase negli studi RAI di Via Asiago, il concerto inaugurale del Festival delle Colline nei dintorni di Firenze e l’apertura per la data pratese di Patti Smith a Luglio.Sempre nello stesso anno 2013 i King of the Opera hanno ricevuto il premio Keepon per “migliore rivelazione live dell’anno” e sono stati inseriti trai 5 candidati del PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente) sempre come “Best Live”.

Il 14 Marzo 2014 i King of the Opera hanno pubblicato un EP intitolato Driftwood, un unico brano di quasi 20 minuti diviso in 3 movimenti ispirata ai suoni e alle atmosfere marine.

Ultima uscita: “Pangos Sessions Vol. 4”. Le “Pangos Sessions” sono delle sessioni in cui Alberto Mariotti ha registrato delle cover di artisti che ama secondo una bella logica: solo canzoni del 1985, anno in cui lui è nato..  “Visto che l’unico vincolo che mi sono imposto per la scelta delle cover delle Pangos Sessions era che il loro anno di pubblicazione dovesse corrispondere al mio anno di nascita non potevo certo ignorare un disco importantissimo come “Rain Dogs” di Tom Waits. Tra le 19 gemme di quell’album ho selezionato “Blind Love” per la sua semplicità e per la sua affinità con “Beach Party”, la ballata che dà il titolo al mio primo album pubblicato con il nome di Samuel Katarro“. Questo volume delle sue "Pangos sessions" e' stato pubblicato in esclusiva per la reggiana "Kalporz"

 

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