Eleganza e bon ton di metà ’900 nelle opere di Nanda Tosi
REGGIO EMILIA. Villa Verde e il Circolo degli artisti di Reggio Emilia rendono omaggio alla pittrice reggiana Nanda Tosi Truppi a trent’anni dalla sua scomparsa. Nella Sala Esagono al terzo piano di...
REGGIO EMILIA. Villa Verde e il Circolo degli artisti di Reggio Emilia rendono omaggio alla pittrice reggiana Nanda Tosi Truppi a trent’anni dalla sua scomparsa. Nella Sala Esagono al terzo piano di Villa Verde (in viale Lelio Basso 1), da domani al 29 novembre, saranno presentate al pubblico “Venti opere di Nanda Tosi Truppi”. Ritratti, paesaggi e nature morte a olio su tela che rivelano ideali corrispondenze con i petits-maitres dell’arte reggiana della prima metà del secolo scorso, tra eleganza d’antan e bon ton borghese.
La mostra sarà inaugurata domani appunto, alle 17.30, alla presenza di Fabrizio Franzini (presidente Villa Verde), Enrico Manicardi (presidente Circolo degli Artisti), Giuseppe Berti (storico dell’arte) e Francesca Tosi (figlia dell’artista e pittrice).
«Riservate emozioni – scrive Berti – venate talvolta da un senso di sottile elegia e condotte, spesso, sul filo di un chiarismo intimista, forse di derivazione lombarda, pacato e sereno . Un’arte di sentimenti che intende parlare al cuore con lirici registri – di luce, di colore, di tono – che quasi mai cedono a un banale sguardo mimetico sulle cose del mondo».
La retrospettiva di Nanda Tosi Truppi, così come l’approfondimento dedicato a Dante Salamini nel 2013, è parte di una serie di mostre che Villa Verde intende dedicare agli artisti della città, per ampliare la conoscenza di opere che, come spiega Fabrizio Franzini, «si inseriscono a pieno titolo nel panorama pittorico reggiano del secondo Novecento».
Della mamma delinea una breve biografia la figlia Francesca Tosi. «Nanda Truppi nasce a Reggio Emilia il 2 febbraio 1925 da madre reggiana e padre pugliese. Diplomatasi maestra, nel primo dopo guerra lavora presso un laboratorio fotografico come ritoccatrice; da questa esperienza deriva la perizia per la tecnica della miniatura su avorio. Negli anni ’50 si dedica alla pittura ad olio e riceve incoraggiamenti e consigli da Remo Tamagnini, tanto che si può riconoscere al pittore il ruolo di guida nella sua formazione artistica».
Nel 1952 la Tosi sposa Lanfranco Tosi e nel 1956 nasce Francesca. Risale al 1967 la prima mostra personale. Nell’estate del 1977 accusa i sintomi della malattia che otto anni più tardi, il 25 maggio 1985, la condurranno alla morte. La mostra è visitabile negli orari di apertura della casa di cura, ed è accompagnata da un ricco catalogo. Ingresso libero. Info: www.villaverde.it.
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