Due nomination per Perrotta sotto il segno di Ligabue
L’artista è in lizza per il miglior progetto artistico e per la migliore novità italiana «Stiamo lavorando con i Teatri reggiani per un doppio dvd dedicato a “Toni”»
REGGIO EMILIA. A distanza di alcuni mesi dal trionfale successo del suo spettacolo che si è svolto nel cuore della Bassa reggiana, l'attore Mario Perrotta è ufficialmente in corsa per l'edizione 2015 del premio Ubu. Come comunicato ieri al Teatro del Sole di Bologna, l'attore di origine pugliese è in lizza con il “Progetto Ligabue” per il premio al miglior progetto artistico e con “Milite ignoto" per il premio alla migliore novità italiana. Lo stesso Perrotta esprime grande soddisfazione per le due nomination, in particolare per il "Progetto Ligabue", costituito di tre fasi nelle quali è stata ripercorsa la travagliata vita del pittore gualtierese Antonio Ligabue. «Fa molto piacere - spiega l'attore - che a essere nominato sia stato tutto il progetto e non soltanto la parte finale, denominato "Bassa continua". Al progetto, portato avanti con il Teatro dell'Argine è stato inoltre assegnato il premio della critica Anct 2015. Vorrei, a tal proposito, condividere questi traguardi con tutti, perché tantissime persone hanno contribuito alla realizzazione dell'idea».
La nomination è arrivata anche per "Milite ignoto". «È uno spettacolo che narra la Prima guerra mondiale - prosegue - da un punto di vista specifico, quello linguistico. I nostri soldati vennero infatti catapultati in trincea senza sapere una parola di italiano e per questo ho cercato di parlare in una lingua composta da tutti i dialetti».
Perrotta è ormai un "habitué" dell'Ubu, già conquistato in due occasioni: la prima volta nel 2011, con il premio speciale per la trilogia su Molière, Aristofane e Flaubert, e la seconda nel 2013, con il premio come migliore attore in "Un bès", uno degli spettacoli dedicati proprio a "Toni". Il "progetto Ligabue" si è sviluppato in tre stadi e ruotava intorno alla figura di Antonio Ligabue e al suo rapporto con i luoghi che segnarono la sua esistenza e la sua creazione artistica: la Svizzera, dove nacque e visse fino ai diciotto anni; il territorio di Gualtieri sulle rive del Po, e le sponde reggiane e mantovane dello stesso fiume, dove produsse gran parte dei suoi quadri e delle sue sculture. Visto il grande successo della rappresentazione, nelle prossime settimane dovrebbe arrivare quella che si prospetta essere una graditissima sorpresa: «Stiamo lavorando a un cofanetto di due dvd - conclude Perrotta - nei quali inserire le fasi di costruzione e lo spettacolo stesso. Stiamo lavorando con i Teatri di Reggio e confidiamo di riuscire a confezionare un buon prodotto».
Tra due settimane Perrotta saprà se potrà fare "tris": il premio Ubu verrà assegnato il 30 novembre al Piccolo di Milano.
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