Due uova di dinosauro di 80 milioni di anni fa
Nello stand del gallerista reggiano Alessandro Stefanini
REGGIO EMILIA. Sono state deposte milioni di anni fa, almeno 80, e sono arrivate intatte fino ad oggi. Sono due grandi uova fossili di Dinosauro Oviraptor in esposizione a 7.8.Novecento la grande mostra mercato dell'antiquariato e dell'antico allestita nel polo fieristico di Modena.
A proporle nello stand numero 309 del Padiglione B, insieme ad altri oggetti e pezzi di assoluto rilievo, è Alessandro Stefanini di Reggio Emilia, uno dei trecento antiquari presenti alla manifestazione. «Non sono le prime uova preistoriche di cui sono venuto in possesso – afferma – anni fa ne avevo una “nidiata” di nove. Oltre ad opere più prettamente artistiche, sono infatti sempre stato attratto anche da oggetti diciamo più curiosi, originali».
Stefanini si è aggiudicato queste due uova, rinvenute durante scavi archeologici in Africa, in un’asta inglese che si è svolta quest’estate «e qui a Modena le mostro per la prima volta al pubblico» dice con soddisfazione. E la curiosità e attenzione da parte dei visitatori di 7.8.Novecento non mancano di certo: «In molti si fermano a guardare – prosegue – a chiedere informazioni». E si capisce, non capita tutti i giorni di vedere delle uova deposte da una mamma dinosauro di ottanta milioni di anni fa. Ma quanto valgono? Stefanini fornisce una valutazione tra 2.500 e 2.000 euro ma, come avviene normalmente in questi casi, il prezzo finale è poi frutto di una contrattazione tra venditore e acquirente. «Per questo genere di oggetti – aggiunge – molto spesso gioca un ruolo importante più la curiosità, il desiderio di possedere qualcosa di originale, piuttosto che la ricerca di un determinato quadro, mobile o scultura da parte di un intenditore. Staremo a vedere».
Ma alla mostra mercato modenese Stefanini non ha portato soltanto le uova preistoriche. Anzi. Tra le proposte rare e originali del gallerista reggiano c’è anche una collezione di dieci nudi maschili realizzati intorno al 1830 da un antenato di Pablo Picasso. Si chiamava Matteo Antonio Picasso ed era un ritrattista ligure originario di Recco: il ceppo familiare è lo stesso del bisnonno materno del grande Pablo, nato a Sori in provincia di Genova e traferitosi poi in Spagna all'età di vent’anni. Matteo Antonio Picasso - come ricorda Stefanini - fu un ritrattista di fama internazionale considerato, a ragione, il più importante pittore ligure tardo neoclassico: impeccabile la sua interpretazione del personaggio raffigurato, non solo per la perfetta somiglianza e nitidezza, ma anche per il desiderio dell'artista di studiarne il carattere e la personalità.
Insomma, c’è più di un motivo per una visita alla mostra - mercato 7.8.Novecento che oggi è aperta con orario continuato dalle ore 10 alle ore 19.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
