Il direttore Ferrari: «Sì al Politecnico delle Arti, ma subito»
REGGIO EMILIA. L'Istituto Peri-Merulo, riconosciuto fra le migliori scuole musicali italiane, dopo la stipula di una convenzione col Conservatorio di San Pietroburgo ha partecipato in quella città al...
REGGIO EMILIA. L'Istituto Peri-Merulo, riconosciuto fra le migliori scuole musicali italiane, dopo la stipula di una convenzione col Conservatorio di San Pietroburgo ha partecipato in quella città al Festival Internazionale dei Conservatori. Due concerti: all'Istituto Italiano di Cultura e l'altro nella sala del Museo degli antichi strumenti.
Direttore Ferrari, una bella soddisfazione…
«Vai in una realtà importantissima che fa tremare i polsi per ciò che rappresenta nella storia musicale mondiale e ricevi un successo clamoroso, oltre ogni aspettativa».
Lei ha espresso il desiderio di rivolgersi alla città dopo questa ultima esperienza.
«È ora di capire le potenzialità che il Peri-Merulo ha attualmente, nonostante stia subendo la situazione drammatica che coinvolge il sistema dell'Alta Formazione musicale in italia causata dalla legge 508 e le difficoltà per la crisi. Gli altri Conservatori vengono in delegazione a conoscere le nostre attività identificandole come esempi di buone pratiche. I nostri allievi continuano a vincere selezioni nelle orchestre italiane più importanti, ormai non fa quasi più notizia».
Una scuola d'eccellenza naviga in un mare in tempesta ove rischia di affondare. La soluzione?
«Il Peri può diventare qualcosa di diverso e un esempio a livello nazionale. A Reggio Emilia, pur con l'apertura al territorio che impronta le nostre attività, non tutti ancora si rendono davvero conto del valore di questa scuola e del suo potenziale produttivo».
Formazione e produzione: come coniugarli?
«Dobbiamo pensare un futuro innovativo, diverso, se stiamo dentro la logica attuale dei Conservatori salteremo con tutto il sistema e i più piccoli hanno già cominciato a saltare. La legge di riforma dei conservatori sta creando seri problemi al sistema educativo musicale, con reali rischi di regressione della qualità formativa. Dobbiamo reagire, dando risposte nuove e innovative».
Il sindaco Vecchi ha lanciato la proposta del Politecnico delle arti.
«La proposta del sindaco di creare un'istituzione innovativa di concezione europea che unisca musica e danza mi trova completamente d'accordo. Sarebbe un esempio per tutto il Paese capace di svincolarsi dalle sabbie mobili del sistema attuale. Sono convinto che anche il Ministero apprezzi questa impostazione, perché è anche quello che sta cercando».
Insomma il Peri per la fusione c'è…
«Noi concordiamo con la riforma delle istituzioni culturali reggiane immaginata dal sindaco, anzi vorremmo tempi di realizzazione rapidi».(c.s.)
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