Gazzetta di Reggio

EDITORIA

Il libro d’artista protagonista a Palazzo Casotti

Miriam Figliuolo
Il libro d’artista protagonista a Palazzo Casotti

Oggetti unici raccolti ed esposti da Elisa Pellacani in questi giorni in mostra ad orario continuato fino alle 23

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REGGIO EMILIA. Libri che sbocciano come fiori, che si aprono a fisarmonica o con inaspettate geometrie, che esibiscono stoffe, legno, ceramiche e metalli al posto della carta, chine, fili e carta fotosensibile invece del più freddo e impersonale colore stampato e riprodotto in migliaia di copie.

Sono piccoli capolavori tra l’artigianato e l’arte ma che intendono “sdoganarsi” dal puro collezionismo, quelli esposti al piano terra di Palazzo Casotti, nell’ambito del Festival del libro d’artista e della piccola edizione, che si chiuderà domenica 29 novembre: la mostra è visitabile, in via eccezionale in questi sabato 28 e domenica 29 dalle 10 fino alle 23. In questi due giorni anche gli ultimi incontri e laboratori.

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È la terza edizione del festival che riproduce a Reggio Emilia quello di Barcellona, arrivato all’ottavo anno consecutivo. Per entrambi la direzione artistica è di Elisa Pellacani, storica dell’arte, progettista grafica, illustratrice e fotografa, presidente dell’associazione Ilde (I Libri De...) che organizza i due eventi.

A Reggio Emilia grazie alla collaborazione con i Musei civici e il Comune.

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«Barcellona o Reggio Emilia, se organizzi un festival come questo, qui o là, la gente risponde – dice fiera – Lo dimostrano i 600 visitatori avuti nei soli primi tre giorni di apertura. E non sono solo collezionisti. Il nostro obbiettivo è proprio quello di diffondere e appassionare il grande pubblico a un aspetto diverso del libro d’artista. Quello dell’oggetto elitario e da collezionismo è superato. I libri sono semi, piccoli ma potenti perché in grado di moltiplicarsi».

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A comporre la mostra sono libri arrivati da ogni parte del mondo catalogati in “Book Seeds”, libro che nel titolo riporta il tema del Festival, illustra le opere e contiene interventi di artisti e studiosi, ma anche canzoni e poesie e una sorta di manuale pratico.

«Noi – dice la Pellacani – proponiamo un altra forma di fare libri, in modo creativo, ma anche con una metodologia rigorosa». Lo scopo è di rendere riproducibile a livello editoriale dei veri e propri unicum, avvicinandoli così al grande pubblico.
 

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