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Riapre a Reggio Emilia il Punto Einaudi tra edizioni e vintage

È il primo in tutta Italia dopo anni: i libri tra borsette e oggettistica in via Due Gobbi


29 novembre 2015 di Miriam Figliuolo


REGGIO EMILIA. Titoli e copertine fanno già bella mostra di sé tra i colori e i decori di borsette – alcune fluttuanti nell’aria, appese al soffitto – e oggettistica da regalo. Sono i libri che, da martedì primo dicembre, sarà possibile acquistare in via Due Gobbi 3/B. L’ambiente è quello raccolto, vintage e al contempo raffinato di 55mq con Vigna.

La novità, dal momento che qui l’abbinamento tra libri e abbigliamento sartoriale era già una consuetudine, è nel fatto che la proprietaria dell’originale negozio, Maria Grazia Moratti, tornerà, dopo cinque anni, ad essere responsabile di un punto vendita Einaudi, che avrà sede proprio qui. All’evento della giornata inaugurale (orario di apertura 10-13 e15.30-19.30) creato su Facebook hanno già aderito oltre 150 persone.

Il Punto Einaudi riapre in un momento non proprio felice per le librerie in città. Il perché lo spiega la stessa Moratti, che l’aveva già diretta, anche se in altro luogo – prima in via Emilia San Pietro, poi nella stessa via Due Gobbi ma pochi metri più in là – dal 2002 al 2010.

Una bella sfida...

«Intanto essere responsabile di un Punto Einaudi non è per me una novità. Nel 2010 lascia perché avevo l’esigenza di fare nuove esperienze. Dal 1984 al 1994 avevo codiretto la sartoria teatrale “La bottega delle stelle”, che ha firmato produzioni per grandi teatri. Il mio sogno era unire queste due passioni. Dopo Einaudi quindi ho aperto 55mq con vigna dove si può trovare abbigliamento, oggettistica, libri e articoli da regalo».

Perché quindi ora riaprire, quando altre sono costrette a chiudere?

«È successo che a maggio è stata la stessa Einaudi a contattarmi. Volevano riaprire un Punto a Reggio Emilia. Il primo che riapre dopo anni in tutta Italia. Sono seguiti diversi incontri e miei viaggi a Torino. Qui ho trovato un clima meraviglioso, con una staff e un giovane presidente molto motivati. E questo alla fine mi ha convinto. Einaudi crede molto nelle potenzialità della nostra città, nonostante la crisi. E questo penso sia un ottimo segnale per Reggio Emilia».

La libreria All’Arco è la principale di Reggio Emilia. Entrerà in diretta concorrenza?

«La libreria All’Arco è una realtà bellissima di cui la città deve essere grata. Ma i Punti Einaudi, come è tradizione, sono qualcosa di diverso, solo all’apparenza analoghi alle librerie».

Cioè?

«Si tratta di agenzie dirette dell’editore, gestite da un responsabile; caratterizzate da una forte conoscenza con i clienti e dall’essere poli culturali di promozione sul territorio, anche tramite eventi e occasioni di incontro con i propri autori e le case editrici, anche quelle locali. Promuoviamo il territorio insomma. Inoltre il nostro sistema di vendita rateale è molto diverso».

Perché questa scelta?

«Negli anni ’50 Einaudi pensò che la cultura doveva essere per tutti. Ideò così la vendita a rate fisse mensili, senza oneri e spese aggiunte. Ma non si tratta di enciclopedie. Un sistema che Einaudi ha difeso con le unghie e con i denti fino ad oggi, in cui crede, e che, in un mondo in cui tutto è teso al profitto, va controcorrente».

Anticipazioni sugli eventi?

«Inizieranno a gennaio».

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