Morte di De Filippo, I Teatri: «Era un artista sottile e curioso»
«Noi andiamo avanti sempre. In teatro c’è un motto: “La morte chiama vita, perché sennò vincerebbe due volte”. Questo diceva, Luca De Filippo». Così Mario Vighi, della Fondazione I Teatri, alla...
«Noi andiamo avanti sempre. In teatro c’è un motto: “La morte chiama vita, perché sennò vincerebbe due volte”. Questo diceva, Luca De Filippo». Così Mario Vighi, della Fondazione I Teatri, alla notizia della scomparsa dell’attore. «Lo spettacolo in cui stava lavorando – prosegue – “Non ti pago”, ha continuato ad andare in scena anche quando lui ha dovuto fermarsi. La Fondazione e De Filippo hanno spesso incrociato le reciproche vite in spettacoli memorabili, e ora avverte un senso di mancanza, di questo artista sottile, raffinato. Un grande nell’assumersi l’eredità di Eduardo. Un artista capace di tempi teatrali assoluti, di sottigliezze interpretative malinconiche. Un vero uomo di teatro, un artista curioso, che ha sempre investito del suo. Ci metteva la faccia e il nome. A presto Luca De Filippo, che la terra ti sia lieve».
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