Volti femminili nelle pitture di Grenci da Bfmr
Fino al 30 aprile 2016 l'esposizione del giovane artista che mescola tecniche compositive in chiave introspettiva
REGGIO EMILIA. Lo studio BFMR & Partners ospita fino al 30 aprile 2016, “Gli inafferrabili enigmi del volto femminile” di Domenico Grenci, giovane artista calabrese da anni residente a Bologna.
Un impegno per l’arte e la cultura che lo studio professionale di piazza Vallisneri porta avanti da anni, attraverso la promozione di esposizioni dedicate ad artisti e fotografi e la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali.
Presentata da Sandro Parmiggiani, la mostra propone una trentina di opere pittoriche su tela e su carta, a volte con interventi a collage, accomunate da un’ossessiva indagine sul volto della donna, tra fascino, manipolazione e mistero.
Una tecnica personale che vede l’uso congiunto di materiali tradizionali, come il carboncino e la sanguigna, accanto all’utilizzo del bitume, elevato a medium artistico.
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Il vernissage
Un flusso ininterrotto di visitatori all’inaugurazione della mostra personale di Domenico Grenci, visitabile fino al 30 aprile 2016 presso la sede di BFMR & Partners Dottori Commercialisti Revisori Legali (Piazza Vallisneri, 4).
Erano presenti al vernissage l’artista, il critico d’arte Sandro Parmiggiani e i titolari dello studio, Gian Matteo Bonomo, Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio, oltre a noti esponenti del mondo dell’imprenditoria, della professione, della politica, dell’economia e della finanza.
«Disegnatore di sicuro talento, che pare guardare, tra le tante possibili suggestioni che potrebbero citarsi, a Egon Schiele, Manolo Valdés e Marlene Dumas _ ha detto Parmiggiani _ Grenci ha scelto di utilizzare un materiale del tutto insolito, il bitume, le cui cupezze lasciano, dentro il corpo e ai margini della forma, aloni di mistero, essudazioni che ne prolungano l’eco, stemperando le peculiari sembianze di un volto nel vuoto della tela o della carta, fino a farle diventare una sorta di apparizione che ci affascina e che siamo indotti a scrutare e a introiettare, prima che si dissolva, perdendone per sempre la memoria».
La personale è visitabile da lunedì a venerdì con orario 10.00-12.00 e 16.00-18.00.
Per informazioni: www.bfmr.it - info@bfmr.it - tel. 0522 455000. Reportage fotografico a cura di Riccardo Varini e Marco Borciani.
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