L’enigma del volto femminile Personale del pittore Grenci
REGGIO EMILIA. Un flusso ininterrotto di visitatori all’inaugurazione della mostra personale “Gli inafferrabili enigmi del volto femminile” di Domenico Grenci, visitabile fino al 30 aprile 2016,...
REGGIO EMILIA. Un flusso ininterrotto di visitatori all’inaugurazione della mostra personale “Gli inafferrabili enigmi del volto femminile” di Domenico Grenci, visitabile fino al 30 aprile 2016, presso la sede di BFMR & Partners Dottori Commercialisti Revisori Legali (Piazza Vallisneri, 4).
Erano presenti al vernissage oltre all’artista (nato ad Ardore (RC) nel 1981 ma abita e lavora a Bologna), il critico d’arte Sandro Parmiggiani e i titolari dello studio, Gian Matteo Bonomo, Silvio Facco, Luigi Attilio Mazzocchi e Leonardo Riccio, oltre a noti esponenti del mondo dell’imprenditoria, della professione, della politica, dell’economia e della finanza.
Un impegno per l’arte e la cultura che BFMR & Partners porta avanti da anni, attraverso la promozione di esposizioni dedicate ad artisti e fotografi (Daniele Vezzani, Carlo Mastronardi, Nani Tedeschi, Angelo Davoli, Nadia Rosati, Wal, Toni Contiero, Riccardo Varini, Richard B. Datre, Giuliano Della Casa, Marco Paoli, Carlo Ferrari, Luca Gilli, Corrado Tagliati, Stanislao Farri, Carlo Vannini) e la sponsorizzazione di rilevanti iniziative culturali (Attività di Palazzo Magnani 2009 e 2010, Fotografia Europea 2010-2015).
La mostra propone una trentina di opere pittoriche su tela e su carta, a volte con interventi a collage, accomunate da un’ossessiva indagine sul volto della donna, tra fascino, manipolazione e mistero. Una tecnica personale che vede l’uso congiunto di materiali tradizionali, come il carboncino e la sanguigna, accanto all’utilizzo del bitume, elevato a medium artistico.
Come spiega, infatti, Sandro Parmiggiani, «Disegnatore di sicuro talento – che pare guardare, tra le tante possibili suggestioni che potrebbero citarsi, a Egon Schiele, Manolo Valdés e Marlene Dumas – Grenci ha scelto di utilizzare un materiale del tutto insolito, il bitume, le cui cupezze lasciano, dentro il corpo e ai margini della forma, aloni di mistero, essudazioni che ne prolungano l’eco, stemperando le peculiari sembianze di un volto nel vuoto della tela o della carta, fino a farle diventare una sorta di apparizione che ci affascina e che siamo indotti a scrutare e a introiettare, prima che si dissolva, perdendone per sempre la memoria».
La personale è visitabile in questi giorni ed orari: da lunedì a venerdì con orario dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore18. Per maggiori informazioni consultare il sito www.bfmr.it o inviar eun’email a info@bfmr.it il telefono è 0522 455000.
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