Lindo Ferretti con Ferrario in “L’Accademia Carrara”
Il film sarà proiettato in alcune sale oggi e domani. A Reggio Emilia stasera alle 21 Il cantautore legge Grossman tra le opere del museo riaperto a Bergamo
REGGIO EMILIA. «Il mio rapporto con Davide Ferrario è di lunga durata. Per Lui sono stato attore improbabile, comparsa cantante, interlocutore attento e problematico in discussioni mai finite. Coinvolto nella realizzazione di due documentari: Materiale Resistente e Sul 45esimo Parallelo; e in un’impresa rimasta, per me, sospesa: un viaggio, ricognizione politica ed esistenziale, tra le rovine di Mostar ancora fumanti. È ricomparso e mi ha proposto di leggere, voce e presenza, un testo di Vasilij Grossman: la Madonna Sistina. Ho accettato volentieri, sulla fiducia, non sapevo niente di ciò a cui stava lavorando».
Così Giovanni Lindo Ferretti annunciava, qualche giorno fa, sulla sua pagina Facebook la sua partecipazione (una vera “chicca” per tanti estimatori dell’ ex cantante e autore di CCCP e CSI) a “L’Accademia Carrara. Il museo riscoperto», di Davide Ferrario che sarà proiettato stasera e domani in molte sale cinematografiche italiane; tra le quali una ai Petali di Reggio Emilia (stasera, alle 21, con prezzo del biglietto maggiorato, info alle biglietterie e prevendite anche sul sito Internet Uci cinemas).
L’Accademia Carrara di Bergamo, dopo una lunga chiusura al pubblico, è tornata finalmente visitabile nella primavera scorsa registrando fin da subito un boom di visitatori. Annovera nella sua collezione oltre 600 dipinti, tra cui quelli di Raffaello, Mantegna, Bellini, Botticelli, ma anche moltissime opere di grandi artisti dal Rinascimento all'inizio del Novecento. Il film racconta l’impegnativo lavoro per la riapertura, ma non solo. Come spiega il regista Ferrario: «Penso che per parlare dei quadri non puoi limitarti a riprenderli e poi fare parlare qualche accademico...».
Nel film anche i momenti della riapertura, le attività della scuola d’arte, le performance musicali di gruppi rock dentro le sale. Qui trova spazio anche una sequenza di grande potenza visiva: Lindo Ferretti, accompagnato dal vivo da Gianni Maroccolo e Paolo Simonazzi, legge un testo di Vasilij Grossman interrogandosi su cosa nasconda il volto della Madonna. Altri interventi esclusivi sono quelli dello storico dell’arte Giovanni Romano e del celebre antropologo inglese Desmond Morris.
Il film è prodotto Rossofuoco con Innowatio e Lab80 Film. Distribuzione italiana a cura di Nexo Digital, mediapartner MYmovies.it.(m.f.)
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