"Banane" al Piccolo Orologio
Reggio Emilia, quattro persone, ognuna con una sua storia e un suo pensiero, un cane di nome Pigna, un viaggio “quasi senza meta” da affrontare. Sono gli elementi dello spettacolo in scena sul palcoscenico di via Massenet
REGGIO EMILIA Quattro persone, ognuna con una sua storia e un suo pensiero, un cane di nome Pigna, un viaggio “quasi senza meta” da affrontare. "Banane", in scena sabato 12 dicembre alle ore 21 al Piccolo Orologio, è la storia di alcune esistenze e della traiettoria storta della loro vita.
È un testo composto da piccole scene che si svolgono, tra la luce e il buio, quasi tutte in ambienti diversi con un andamento rapido e sincopato. La vicenda inizia a Roma, con l’arrivo alla stazione Termini di una ragazza con un borsone a tracolla, silenziosa e spettinata, e finisce un anno dopo su una spiaggia d’inverno. In mezzo c’è il lungo viaggio di due amici a bordo di una macchina presa in prestito e una partita di Trivial finita male.
Poi c’è la storia del profeta Eliseo e il problema della perdita dei capelli, un film di supereroi e una storia d’amore che si dissolve lentamente. E ancora: alcune bucce di banana, l’ultimo saluto al cane Pigna e una manciata di silenzio dove si ascolta lo scorrere del vento.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:tempo-libero:1.12601562:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12601562:1649478282/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
È una storia che parla di amore e di felicità, vissuta da persone che si accorgono però a malapena di sentirne la mancanza. L’arrivo della cugina Palma risveglia come una lontana eco le esistenze assopite di Pino, Elio e Max. Li porterà a smuoversi e a fare i conti con i loro tentativi goffi di agguantare il tempo delle loro giornate.
I personaggi sono animati da una cifra realistica ma leggermente strabica. Sono silenziosi, malinconici e marginali, vorrebbero stare al centro delle cose che gli capitano ma riescono solo a sfiorarle, come in un vecchio film in bianco e nero di Jim Jarmusch. Biglietti 14 e 12 euro.
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