L’arte scende in campo per le cure sanitarie delle persone povere
Affollata asta di beneficenza con pitture, sculture e foto organizzata da Fondazione Franzini e Circolo degli Artisti
REGGIO EMILIA. Trenta artisti con 36 opere (perchè all’ultimo momento si è unito agli altri anche Daniele Lunghini) è stata l’offerta di Arte in Dono l’asta che si è svolta ieri pomeriggio nel salone del Caffè ArtE’ di via Battaglione Toscano. Un’asta con un obiettivo ben preciso, quello della solidarietà e, più in dettaglio, la solidarietà verso le persone che non possono permettersi cure mediche e ricoveri ospedalieri o almeno non nella misura come dovrebbe servire per la loro salute.
L’iniziativa è il frutto della collaborazione, sempre più stretta e produttiva, tra la Fondazione Guido Franzini onlus e il Circolo degli Artisti. Le opere all’asta sono state generosamente donate da Camilla Adorni, Franco Andreoli, Monica Benassi, Ivano Bolondi, Lucio Braglia, Luis Mario Borri, Marisa Bottazzi, Ermanno Canuti, Giacomina Caputo, Gianni Catellani, Loretta Costi, Silvio D’Amico, Guido Ferrari, Fabrizio Fontana, Nero Levrini, Roberta Lodi Rizzini,Vainer Marconi, Epifanio Mestica, Carmen Panciroli, Eugenio Paterlini, Federica Pigmei, Cesare Pinotti, Oscar Piovosi, Rodolfo Pisi, Sergio Rabitti, Claudio Salsi, eredi Nanda Tosi Truppi, Bruno Vagnini, Enzo Zanni e Daniele Lunghini, soci del Circolo degli Artisti del presidente Enrico Manicardi.
«Da diversi anni – sottolinea Fabrizio Franzini, presidente della Fondazione intitolata a suo padre uno dei fondatori della clinica polispecialistica Villa Verde – collaboriamo con il Circolo degli Artisti e da due anni organizziamo quest’asta per raccogliere fondi per fornire assistenza sanitaria a persone bisognose. Collaborazioni in questo senso le abbiamo anche con la Caritas e Famiglia Straniera dell’Ausl».
E i reggiani hanno risposto in buon numero all’appuntamento, sfidando nebbia e umidità. Presentate dal professor Fabrizio Fontana, le opere sono state “battute” una dopo l’altra accompagnate da una breve descrizione. Prezzi base d’asta oscillanti tra 40 euro e 250 euro: pitture, sculture, fotografie, composizioni decisamente originali come “siamo fatti tutti della stessa pasta” di Claudio Salsi (sagome di volti su fondo nero fatte con formati diversi di pasta) che ha aperto le vendite. Anche se, per la verità, senza molta fortuna. Peccato. Ha reso invece molto bene la vendita del quadro di Nanda Tosi Truppi, un vaso con fiori del 1968 con base d’asta di 150 euro e aggiudicato a 330. Bene anche la “rosa” di Cesare Pinotti che una signora ha acquistato per 230 euro con partenza da 150 e il “gallo” di Epifanio Mestica battuto per 190 euro. Alla fine soddisfatti gli organizzatori. I soldi così raccolti andranno a finanziare iniziative di vera solidarietà E in questo momento ce n’è veramente bisogno.
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