Gazzetta di Reggio

Rana, un talento della tastiera sul palcoscenico del Valli

di Giulia Bassi
 Rana, un talento della tastiera sul palcoscenico del Valli

Una carriera iniziata da giovanissima e già costellata di prestigiosi riconoscimenti In scena con un repertorio impegnativo e molto vario che va da Bach a Ravel

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REGGIO EMILIA. Un importante e molto atteso recital pianistico, presenta domani alle 20.30 al Valli la stagione concertistica de I Teatri, dal momento che protagonista è la giovane pianista leccese Beatrice Rana. Nata nel 1993, a soli 18 anni aveva già vinto il primo premio al Festival di Montreal, e da allora la sua carriera ha avuto un inarrestabile crescendo in giro per il mondo, suonando nei teatri più importanti diretta da direttori di fama come Zubin Mehta. Tra i momenti più significatiti di un percorso esemplare quanto eccezionale, possiamo menzionare il suo debutto come solista al fianco di un’orchestra all’età di nove anni, esibendosi nel Concerto in fa minore di Bach. Avendo intrapreso lo studio della musica all’età di quattro anni, ha conseguito il Diploma in Pianoforte a pieni voti, con lode e menzione d’onore, a sedici anni sotto la guida di Benedetto Lupo presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Grazie al suo precoce talento, durante gli studi le è stata assegnata una prestigiosa borsa di studio dal Ministero dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca. Beatrice Rana ha inoltre seguito diverse masterclass in Italia, Francia e Stati Uniti tenute da musicisti del calibro di Michel Beroff, Aldo Ciccolini, Andrzej Jasinski, François-Joël Thiollier ed Elisso Virsaladze. Martha Argerich dopo un incontro a Roma, l’ha definita come uno dei pianisti più interessanti della nuova generazione e Antonio Pappano l’ha scelta per un disco con Warner Classica e una prossima tournée in Sudamerica con l’Orchestra di Santa Cecilia, in cui la giovane pianista sarà alle prese con il molto arduo Secondo di Prokofiev e il Primo di Ciaikovskij. Tra i prestigiosi riconoscimenti che le sono stati attribuiti è doveroso citare il Concorso Pianistico internazionale “Van Cliburn”. Erano 250 gli iscritti alla competizione che si svolge in Texas ogni quattro anni a cui partecipano i giovani più promettenti dell’intero pianeta e Beatrice Rana nel 2013 è arrivata seconda: medaglia d’argento, 22.500 dollari di premio e tre anni di concerti. A seguito di quella affermazione ha fatto diverse le registrazioni con i Preludi di Chopin e la Seconda Sonata di Scrjabin per l’etichetta Atma e un cd delle performance al Concorso Van Cliburn, edito da Harmonia Mundi.

Molto vario il recital al Valli con musiche comprese in un arco temporale di 4 secoli: da Bach (Partita n. 2 BWV 826) a Ravel (La Valse) e tra i due Muzio Clementi (Sonata op. 40 n. 2) e Chopin con la Sonata n. 2 op. 35, molto conosciuta per la sua Marcia Funebre.

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