Red Noise, Dead Horse Bones e la "musica del Diavolo"
Reggio Emilia, sul palcoscenico del centro sociale Catomes Tôt arriv ail duo formato da Giovanni Bianchi e Paolo Lasagni
REGGIO EMILIA "E’ un ritorno a casa, alle radici del blues, allo spirito più selvaggio ed indomito del rock’n’roll. E’ un riportare la musica del Diavolo a una dimensione ruvida, primitiva, ipnotica e traghettarla oltre la soglia del rumore." Così dicono Giovanni Bianchi (voce, chitarre, mandolino) e Paolo Lasagni (chitarre, viola, noise arrangement) del duo elettro-punk-blues Dead Horse Bones, in concerto mercoledì 16 dicembre alle 22 per Red Noise al centro sociale Catomes Tôt di via Panciroli 12.
L’idea della band nasce nel 2011 come logica evoluzione, ma anche come “radicale scarnificazione”, del precedente progetto di Giovanni Bianchi e Paolo Lasagni che per vari anni avevano battuto la scena locale col trio (The Tumbleweeds) cercando di scardinare a colpi di feedback i clichè che spesso si accompagnano al rock’n’roll e al rockabilly più tradizionale.
La tradizione rivisitata quindi con l’utilizzo di chitarre suonate con la tecnica del bottleneck e mandolini con accordature aperte affiancati ad un uso deciso dell’elettronica e del rumore. A luglio 2015, in occasione del ventennale della rivista Blow Up, è stato presentato Locusts, opera prima che contiene 10 brani di loro composizione.
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