Tornano alla luce gli antichi disegni dei Musei Civici
Un'esposizione e un libro sul vasto patrimonio che per decenni è rimasto nei magazzini
REGGIO EMILIA. I bambini spalancano gli occhi sulla balena e sugli altri animali impagliati, gli adulti sui quadri di Antonio Fontanesi e Gaetano Chierici.
Però nessuno, tra i visitatori, aveva mai visto gli oltre 2500 pregevoli disegni che compongono, nei Musei Civici, una delle più cospicue raccolte di tal genere esistenti in Italia. Erano stati chiusi nei depositi per non esporli alla luce che li sbiadisce e, alla lunga, li cancella. Ora, però, se ne possono ammirare 200, scelti fra i migliori, sia nella mostra allestita nelle sale di via Spallanzani, che verrà inaugurata sabato 19 dicembre alle 17 e rimarrà visibile fino al 28 marzo, sia nel volume che la correda come una sorta di brillante catalogo e sarà presentato lo stesso giorno alle 11 nell'aula magna dell'università, in viale Allegri.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12639847:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12639847:1649476059/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Si tratta di opere grafiche di vario genere, fra cui studi preparatori per dipinti, bozzetti d'architettura e di scenografia e nudi anatomici realizzati fra il ’500 e il ’900 a cui s'aggiungono le opere che Omar Galliani, ultimo grande esponente della scuola reggiana del disegno, ha creato per l'occasione ispirandosi a Lelio Orsi e Antonio Fontanesi.
L'esposizione vuole evidenziare il filo di una tradizione classicheggiante che lega gli artisti nell'arco di cinque secoli. Di qui il titolo “La linea continua” che accomuna la mostra sui disegni dei Musei Civici di Reggio Emilia, da Lelio Orsi a Omar Galliani e il volume correlato, a cura di Giulio Zavatta e Alessandra Bigi Iotti, edito da Skira nella veste della strenna natalizia offerta dalla fondazione Manodori.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12639843:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12639843:1649476058/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Si tratta – spiega il sindaco Luca Vecchi – di un'operazione culturale molto importante, che sorprenderà come la scoperta di un tesoro non conosciuto». «Con questo volume – aggiunge Gianni Borghi, presidente Manodori – confermiamo l'impegno che ha prodotto diverse strenne ancora molto richieste, fra cui quella dell'anno scorso per la mostra sugli Etruschi».
«La nostra raccolta di disegni – dice Elisabetta Farioli, direttrice Musei Civici – è il frutto di donazioni da parte dell'ingegnere Antonio Villani, di Prospero Minghetti e di Giulio Ferrari, fondatore del museo di Piacenza. Il suo valore è stato particolarmente apprezzato da Marzia Faietti, direttrice del Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi. Omar Galliani vi si è ispirato entrando in sintonia con i disegni di Antonio Fontanesi che, come lui, era attivo anche in Oriente».
La mostra si apre al piano terra con le opere di Galliani. Si prosegue poi nella pinacoteca. La prima sezione, "Ispirazioni", mette in corrispondenza alcuni disegni antichi collezionati da Minghetti con altri più recenti di analogo soggetto.
Anche la sezione "Modernamente antichi" sottolinea la continuità fra opere dei secoli passati e quelle di artisti a noi vicini. E’ una tradizione che s'è tramandata a Reggio dall'Accademia estense alla Scuola di disegno per operai dell'istituto Chierici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
