Gazzetta di Reggio

La reggiana Eleonora Giovanardi al cinema con Checco Zalone

Cristina Fabbri
La reggiana Eleonora Giovanardi al cinema con Checco Zalone

E' tra i protagonisti di «Quo vado», la commedia all'italiana che ha sbancato i botteghini

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REGGIO EMILIA. Tempo due puntate di “Crozza nel paese delle meraviglie”, ed Eleonora Giovanardi è diventata per tutti “la mamma”, coinvolta da Maurizio Crozza nella parodia degli idilliaci spot del Mulino Bianco con Antonio Banderas.

E a due anni di distanza, la giovanissima attrice reggiana affianca Checco Zalone in “Quo vado”, il fenomeno cinematografico di questo 2016 con incassi record e discussioni a non finire. Come accadde con “Sole a catinelle” (incasso 52 milioni di euro). [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:tempo-libero:1.12724490:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12724490:1649687779/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Per Eleonora Giovanardi, 33 anni, questa è la seconda volta sul grande schermo dopo “Italy Amore Mio”. Ma ha già vissuto un numero discreto di vite: non solo Stoya, protagonista femminile della web serie “Status”, ma anche Francesca Pascale, alias Lady Berlusconi, nella parodia della coppia passata sul piccolo schermo in "Crozza nel Paese delle Meraviglie", e tanti altri ruoli in teatro, sua prima scuola e passione.

Eleonora infatti, dopo la laurea in Lettere viene ammessa alla Scuola Paolo Grassi di Milano, dove si diploma nel 2008 e della quale diventerà il volto nel cortometraggio “Performance”, diretto da Andrea Cecchi. Segue vari corsi di perfezionamento con Ariane Mnouchkine, Mario Gonzalez, Familie Floez, Jean-Claude Penchenat, Vitaliano Trevisan e, nel 2010, debutta al Piccolo Teatro di Milano con "Donna Rosita Nubile" di Lluìs Pasqual: per questo spettacolo è candidata al Golden Graal 2011 come migliore attrice drammatica.

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Nel 2012 debutta come costruttrice e animatrice di body-puppets con lo spettacolo per il giovane pubblico “Chi ha paura dell'Uomo Nero?", produzione Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia, compagnia con la quale collabora dal 1999. Sempre nel 2012 porta in scena per Ert-Emilia Romagna Teatro, "What is love?-Studio" sul "Simposio" di Platone, di Andrea De Rosa.

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E ora è arrivata la sua grande occasione per farsi conoscere dal grandissimo pubblico. Recitare accanto a Checco Zalone (ma anche Lino Banfi e Maurizio Micheli) in “Quo vado”, odissea comico-amara nel mondo del lavoro contemporaneo diretta da Gennaro Nunziante. Il protagonista è un giovane che dopo aver conquistato il tanto desiderato posto fisso si trova a vedere messo in pericolo lo status di impiegato a vita dalla riforma della pubblica amministrazione che prevede il taglio delle province.

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Si troverà di fronte a una scelta dolorosa: per tenersi il posto deve essere disposto a trasferirsi lontano da casa. Lo farà, affrontando un percorso pieno di ostacoli ma anche capace di regalargli qualche bella novità in campo sentimentale. A partire dall’incontro... con Eleonora Giovanardi.

L'intervista a Eleonora [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:tempo-libero:1.12724510:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12724510:1649687779/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

È emozionata, “shakerata”, per dirla a modo suo. “Sono stata travolta in questo vortice e non ci sono abituata”, dice Eleonora raggiunta telefonicamente a Roma. “Pensa – mi dice -, mi è venuta a prendere l’altro giorno una macchina del cast al mio arrivo in stazione. E io sono salita davanti, mi è venuto naturale. L’autista mi ha guardato stranito. E io gli ho detto: ‘Posso sedermi qua?’…Non ci sono abituata”. Dietro c’erano i vetri oscurati ma lei, con la sua ‘nostranità’ reggiana non ci ha proprio pensato a salire dietro come una stella del cinema. Insomma, è rimasta la ragazza acqua e sapone che al liceo sognava di fare l’attrice e ora – anche se ha recitato in tv al fianco di Crozza in “Crozza delle Meraviglie” e fa innamorare al cinema l’uomo dei record di incassi Zalone - è la solita “ragazza di campagna”, come ama scherzosamente definirsi. Nonostante il suo curriculum sia davvero invidiabile.

Riesci a dormire la notte?

Insomma…sono molto emozionata e tesa.

Com’è stato recitare con l’attore del record di incassi?

Sono sincera, non è che il fenomeno Zalone prima d’ora l’avessi seguito così tanto da vicino. Ma, adesso che ho avuto modo di conoscere Luca (il vero nome di Zalone è Luca Pasquale Medici, ndr), ho capito perché la gente lo ama così tanto: è spontaneo, si rapporta in modo eccezionale con la gente e la gente lo coglie. È sempre divertente, anche fuori dal set. È anche un ottimo musicista, ha della testa, affronta con la giusta ironia i problema della gente, ora ad esempio il problema del posto fisso …insomma, è un ganzo. Ha portato il sole alle Svalbard dove c’erano meno 40°.

In che senso?

Parte del film è stato girato alle Svalbard, dove c’è davvero freddissimo. Siamo stati ospitati dal centro di ricerca italiano Cnr. Quando abbiamo finito le riprese, lui cosa ha fatto? Per ringraziare i ragazzi del centro ha preparato una bella spaghettata per tutti. Ha portato così la sua solarità anche là.

Ecco perché (nel film) ti innamori di lui…

Esatto. È impossibile resistere a Zalone (ride, ndr). [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12713255:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/01/03/fotogalleria/checco-zalone-da-record-per-quo-vado-un-incasso-da-7-milioni-1.12713255]]

Ci racconti un po’ chi è il personaggio che interpreti?

“Nel film sono Valeria, una ricercatrice che studia gli animali in via d'estinzione al Polo Nord. Una donna coraggiosa, con tre figli avuti da tre uomini diversi, lotta per l’ambiente e per gli animali. È forte ma anche molto femminile. E lì, alle Svalbard, tra il ghiaccio e la neve, incontro un giovane impiegato (Checco Zalone), che pur di mantenere il proprio posto fisso accetta di essere trasferito al Polo Nord, nella base scientifica italiana, col compito di difendere i ricercatori dall’attacco degli orsi polari. Abbiamo iniziato a girare a maggio e là c’era freddissimo ma, ero talmente agitata, che non sentivo neanche il freddo. Poi ci siamo spostati a Bergen”.

Quando hai fatto il provino ti aspettavi di essere scelta?

“L’ho fatto con il massimo impegno. Per la precisione, sono stati quattro i provini. E l’ultimo me lo ricorderò per tutta la vita: per un’ora ho improvvisato a braccio con Checco. Ed è andata bene”.

Ora manca ormai pochissimo all’uscita. Il primo gennaio andrai al cinema?

“Certo, andrò sicuramente a vedere il film a Reggio insieme ai miei amici e alla mia famiglia. È dai tempi del liceo che mi sostengono e sopportano, ora è giusto che si faccia una bella trasfertona al cinema tutti insieme”.

 

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