Gazzetta di Reggio

«Con umorismo voglio accogliere il nuovo anno»

di Martina Riccò
«Con umorismo voglio accogliere il nuovo anno»

Guidetti in scena a San Silvestro al teatro Valli con una nuova commedia: «C’è bisogno di leggerezza»

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REGGIO EMILIA. “Guidetti vi concia per le feste”, si legge su alcuni cartelloni pubblicitari che campeggiano in città e provincia. E mai pubblicità fu più veritiera. Dopo gli spettacoli di Santo Stefano e di domenica scorsa, l’attore, autore e regista teatrale Antonio Guidetti torna alla carica al teatro municipale Valli nella notte di San Silvestro e al Teatro San Prospero nei giorni 2, 3, 5 e 6 gennaio.

Da quando le sue commedie accompagnano i reggiani nel nuovo anno?

«Da 27 anni. Credo che sia un ottimo modo per finire e iniziare».

Di chi fu l’idea?

«La proposta arrivò dai teatri, e noi l’abbiamo colta con grande entusiasmo. Da allora il nostro spettacolo è sempre stato riconfermato. Anche se, pochi giorni fa, abbiamo letto di qualcuno che si è lamentato».

Perché?

«Diceva che a Mantova ci sarà il concerto dei Negrita, e che nei teatri di Modena e Parma ci saranno iniziative più importanti e interessanti dal punto di vista culturale, mentre Reggio proporrà ancora il “solito Guidetti”».

Che però è l’unico a riempire il Valli e ad attirare ancora, dopo un quarto di secolo abbondante, migliaia di spettatori con spettacoli sempre nuovi…

«Credo che nella notte che chiude l’anno, le persone abbiano voglia soprattutto di leggerezza: noi le facciamo ridere per due orette e poi tutti sono liberi di andare a brindare.

Quale spettacolo regalerà ai reggiani, questa volta?

«La commedia, che debutterà per la prima volta proprio al Valli, s’intitola “L’è dimondi dmèi consumer al scherpi che i linsoòl”».

Che tradotto per chi non conosce il dialetto, sarebbe?

«È molto meglio consumare le scarpe piuttosto che le lenzuola, ossia è meglio andare che rimanere a letto. Perché dormire è indubbiamente piacevole e fa anche bene, ma purtroppo a volte si rimane a letto anche per altri motivi più gravi…».

Dunque una sorta di inno all’operosità, che di sicuro non le manca vista la sfilza di debutti in programma…

«Sì, questo è per me un periodo molto intenso. In questi giorni ho debuttato, insieme ad Enzo Fontanesi e Sara Simonazzi, con la commedia “Lui, lei e l’altro”, il giorno di San Silvestro toccherà alla commedia di cui ho appena parlato insieme all’Artemisia Teater e il 5 e 6 gennaio debutterò al Teatro San Prospero con lo spettacolo “La ghenga” insieme a Mauro Incerti, Andrea Zanni e Omar Rizzi».

Sarà sul palcoscenico anche subito dopo Capodanno.

«Sì, il 2 e 3 gennaio saremo sempre al Prospero con l’originale “Adelmo, Adelmo”, quello di 30 anni fa».

Ma quando e come nascono i suoi testi?

«Precisamente dalla fine della stagione estiva a metà ottobre. Parto sempre da una serie di circostanze date e di personaggi, poi scatta quello che io definisco il “se magico”».

Cioè?

«Mi chiedo come reagirebbero questi personaggi, inseriti in un certo contesto, se si trovassero ad affrontare un certo problema…».

Oltre agli spettacoli di gennaio che cosa altro bolle nella sua pentola?

«Fino a metà aprile saremo impegnati con queste nuove commedie e gli altri spettacoli che hanno già debuttato. Il 16 gennaio, invece, inizierà il mio corso di teatro al Rosebud. Ma ho in programma anche delle assolute novità».

Ci può svelare qualcosa?

«Ho voglia di mettere in scena un testo in italiano. Non perché mi sia stancato del dialetto, anzi, ma perché non l’ho mai fatto prima».

Già ora non tutti i personaggi delle sue commedie parlano in dialetto…

«La lingua caratterizza i personaggi. Nelle nostre commedie parlano in dialetto i contadini, ma se lo facessero anche i notai, per esempio, lo spettacolo non sarebbe credibile. Spesso il teatro dialettale viene considerato di serie B rispetto a quello in lingua, ma in realtà occorre prepararlo con competenza e professionalità al pari di qualunque altra forma d’arte. Bisogna sempre rispettare chi paga il biglietto e offrirgli un prodotto che sia prima di tutto credibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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