Gazzetta di Reggio

«Io e Checco al freddo delle Svalbard»

di Cristina Fabbri
«Io e Checco al freddo delle Svalbard»

Eleonora Giovanardi coprotagonista di «Quo vado» racconta i provini e il backstage del film

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di Cristina Fabbri

REGGIO EMILIA.

“Recitare al fianco di Checco Zalone? Per me è un regalo. Ho dato tutto e ora incrocio le dita”.

È emozionata, “shakerata”, per dirla a modo suo. A pochi giorni dall’uscita di “Quo Vado”, l’attrice 33enne reggiana Eleonora Giovanardi sta facendo avanti e indietro tra Reggio, Roma, una città e l’altra per la presentazione del film e per le interviste del caso. L’attenzione dei media e l’attesa del pubblico è massima per il film di Gennaro Nunziante in uscita nelle sale cinematografiche il 1° gennaio e destinato a sbancare i botteghini come accadde per il campione di incassi ‘Sole a catinelle’.

“Sono stata travolta in questo vortice e non ci sono abituata”, dice Eleonora raggiunta telefonicamente a Roma. “Pensa – mi dice -, mi è venuta a prendere l’altro giorno una macchina del cast al mio arrivo in stazione. E io sono salita davanti, mi è venuto naturale. L’autista mi ha guardato stranito. E io gli ho detto: ‘Posso sedermi qua?’…Non ci sono abituata”. Dietro c’erano i vetri oscurati ma lei, con la sua ‘nostranità’ reggiana non ci ha proprio pensato a salire dietro come una stella del cinema. Insomma, è rimasta la ragazza acqua e sapone che al liceo sognava di fare l’attrice e ora – anche se ha recitato in tv al fianco di Crozza in “Crozza delle Meraviglie” e fa innamorare al cinema l’uomo dei record di incassi Zalone - è la solita “ragazza di campagna”, come ama scherzosamente definirsi. Nonostante il suo curriculum sia davvero invidiabile.

Riesci a dormire la notte?

Insomma…sono molto emozionata e tesa.

Com’è stato recitare con l’attore del record di incassi?

Sono sincera, non è che il fenomeno Zalone prima d’ora l’avessi seguito così tanto da vicino. Ma, adesso che ho avuto modo di conoscere Luca (il vero nome di Zalone è Luca Pasquale Medici, ndr), ho capito perché la gente lo ama così tanto: è spontaneo, si rapporta in modo eccezionale con la gente e la gente lo coglie. È sempre divertente, anche fuori dal set. È anche un ottimo musicista, ha della testa, affronta con la giusta ironia i problema della gente, ora ad esempio il problema del posto fisso …insomma, è un ganzo. Ha portato il sole alle Svalbard dove c’erano meno 40°.

In che senso?

Parte del film è stato girato alle Svalbard, dove c’è davvero freddissimo. Siamo stati ospitati dal centro di ricerca italiano Cnr. Quando abbiamo finito le riprese, lui cosa ha fatto? Per ringraziare i ragazzi del centro ha preparato una bella spaghettata per tutti. Ha portato così la sua solarità anche là.

Ecco perché (nel film) ti innamori di lui…

Esatto. È impossibile resistere a Zalone (ride, ndr).

Ci racconti un po’ chi è il personaggio che interpreti?

“Nel film sono Valeria, una ricercatrice che studia gli animali in via d'estinzione al Polo Nord. Una donna coraggiosa, con tre figli avuti da tre uomini diversi, lotta per l’ambiente e per gli animali. È forte ma anche molto femminile. E lì, alle Svalbard, tra il ghiaccio e la neve, incontro un giovane impiegato (Checco Zalone), che pur di mantenere il proprio posto fisso accetta di essere trasferito al Polo Nord, nella base scientifica italiana, col compito di difendere i ricercatori dall’attacco degli orsi polari. Abbiamo iniziato a girare a maggio e là c’era freddissimo ma, ero talmente agitata, che non sentivo neanche il freddo. Poi ci siamo spostati a Bergen”.

Quando hai fatto il provino ti aspettavi di essere scelta?

“L’ho fatto con il massimo impegno. Per la precisione, sono stati quattro i provini. E l’ultimo me lo ricorderò per tutta la vita: per un’ora ho improvvisato a braccio con Checco. Ed è andata bene”.

Ora manca ormai pochissimo all’uscita. Il primo gennaio andrai al cinema?

“Certo, andrò sicuramente a vedere il film a Reggio insieme ai miei amici e alla mia famiglia. È dai tempi del liceo che mi sostengono e sopportano, ora è giusto che si faccia una bella trasfertona al cinema tutti insieme”.

LA SCHEDA. Nella notte di San Silvestro anche 21 multisale del Circuito Uci (oltre che alcune del circuito The Space) proietteranno Quo vado? Il film sarà poi in programmazione in tutti gli Uci Cinemas dalle 14 del 1 gennaio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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