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Strade e acque nel ’700 reggiano un volume di Antiche Porte

REGGIO EMILIA. Garantire un buon funzionamento di canali e strade era fondamentale per gli Stati italiani nell’antichità. E' uscito in libreria per i tipi di Antiche Porte editrice, Acque e Strade...

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REGGIO EMILIA. Garantire un buon funzionamento di canali e strade era fondamentale per gli Stati italiani nell’antichità. E' uscito in libreria per i tipi di Antiche Porte editrice, Acque e Strade di Reggio (142 pagine, 14 euro) che recupera un’opera scritta, nel 1780, da Lodovico Bolognini. La descrizione della nostra città, nell’antico regime, è particolareggiata e doviziosa di curiosità, così come il territorio provinciale, allora terra ducale, le strade e i corsi d’acqua erano tenuti sotto controllo per l’irrigazione, per fornire forza motrice a mulini e folli e per dar da bere a uomini e animali. La Via Emilia, la strada militare della Lunigiana e quella per Mantova, il Crostolo, il Rodano, il Canalazzo, i canali di bonifica che pescavano direttamente da Enza e Secchia… tutti erano oggetto d’attenta gestione e tema del contendere tra Comuni. Le strade poi dovevano essere mantenute percorribili in ogni stagione il che, allora, non era sempre scontato come accade oggi. Un’esondazione, un temporale, una frana, la neve e il ghiaccio, bastava poco per far sì che una strada divenisse impraticabile. Infine le Bonificazioni che accompagnano la riforma dell’Illustrissima Generale Congregazione dell’acque e strade del Distretto Reggiano, firmata dal Bolognini stesso nell’ottobre 1783, nell’Epilogo specificano che sono oltre 13mila le biolche interessate da tale opera.

Informazioni 0522.433326 email info@anticheporte.it

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