Gazzetta di Reggio

Ecco “Jesus Christ Superstar” il Salvatore in versione hippy

di Giulia Bassi
Ecco “Jesus Christ Superstar” il Salvatore in versione hippy

Va in scena la rock opera (poi anche film) più celebre degli anni Settanta Protagonista è ancora Ted Neeley: «Sono onorato di fare questa esperienza»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Protagonista è niente di meno che il leggendario Ted Neeley (classe 1943) l’interprete di Gesù Cristo dell’omonimo film.

E per questo motivo il “corrispondente” musical Jesus Christ Superstar, è attesissimo dal pubblico reggiano che lo potrà vedere sul palcoscenico del teatro municipale Romolo Valli nei prossimi giorni con questi orari: domani e martedì 5 gennaio alle ore 20.30 (ma martedì anche alle 15.30 fuori abbonamento) e poi mercoledì 6 gennaio pomeriggio alle ore 15.30.

Passato alla storia come uno dei musical più famosi e amati di tutti i tempi, la creazione di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice (andata in scena per la prima volta il 12 ottobre 1971), compie quest'anno i vent’anni della versione italiana e vanta ormai numerosi record e grandi numeri: tre diverse edizioni prima di questa, undici anni consecutivi in cartellone nei teatri italiani dal 1995 al 2006, oltre un milione di spettatori, più di cento artisti che si sono alternati nel cast e più di mille rappresentazioni in 84 città italiane.

Prodotto dalla Peep Arrow Entertainment, lo spettacolo è firmato Massimo Romeo Piparo: a lui il merito di essere riuscito a coinvolgere in questa nuova edizione Ted Neeley, che fu interprete dell’omonimo film “Jesus Christ Superstar” di Norman Jewison, storico successo cinematografico del 1973.

«Essere invitato a recitare in Italia per questo anniversario di Jesus Christ Superstar versione italiana – ha detto Neeley in una recente intervista – è la realizzazione del sogno di una vita. Sono onorato dall'opportunità di collaborare in questa nuova esperienza teatrale italiana».

Nel film, come nella prima rock opera, si raccontano gli ultimi sette giorni della vita di Gesù che vengono messi in scena da un gruppo di hippie e narrati dalla prospettiva originale del punto di vista di Giuda. Monopolizzano la scena tre personaggi: Gesù, rappresentato come una figura che ha molto di umano e poco o quasi nulla di divino e che manifesta di fronte alla morte dubbi e paura tipicamente umani; Giuda Iscariota, figura cardine della narrazione, vero protagonista, razionale e coerente, non traditore, ma vittima suo malgrado, come il suo maestro, di un disegno del destino più grande di lui; Maria Maddalena, la femminilità più dolce, investita da un amore che non sa comprendere. Come nell'opera teatrale, non compare Maria (madre di Gesù) e Gesù non compie miracoli, fatto ancora unico in un film sulla vita di Cristo. «Lavorare con un regista visionario come Norman Jewison – aggiunge ancora Neeley – è stata l’Epifania della mia vita personale e professionale. Le amicizie che ho stretto e le esperienze che ho condiviso in quell’occasione, durante la lavorazione del film, sono state e tuttora rimangono le cose più importanti della mia vita».

Con lui sul palcoscenico del Valli ci saranno Simona Distefano (Maria Maddalena), Emiliano Geppetti (Pilato), Paride Acacia (Hannas), Francesco Mastroianni (Caifa), Salvador Axel Torrisi (Erode), Claudio Compagno (Simone/Pietro) e, nel ruolo di Giuda, Feysal Bonciani. Oltre ad un'orchestra di dodici elementi diretta da Emanuele Friello e 24 tra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini impegnati con le coreografie di Roberto Croce, mentre le scenografie di Giancarlo Muselli sono elaborate da Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google