Mahler e Cajkovskji al Municipale con gli Archi di Santa Cecilia
REGGIO EMILIA. Due capolavori cameristici, “La morte e la fanciulla”, trascrizione di Gustav Mahler e “La Serenata” di Cajkovskji costituiscono il programma del concerto che vede protagonista...
REGGIO EMILIA. Due capolavori cameristici, “La morte e la fanciulla”, trascrizione di Gustav Mahler e “La Serenata” di Cajkovskji costituiscono il programma del concerto che vede protagonista domenica, alle 20.30, al teatro Valli, l’Orchestra d’Archi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con Luigi Piovano direttore e solista.
La Morte e la Fanciulla è un tema iconografico presente nella cultura artistica dell’Europa Centrale fin dal Medioevo, e molto caro ai Romantici. Il poeta Matthias Claudius ne fece un dialogo in versi, al termine del quale la Fanciulla, terrorizzata, si abbandona all’abbraccio di un mostruoso scheletro, e Franz Schubert lo musicò creando uno dei suoi Lieder più belli e giustamente famosi. Lo stesso Schubert riutilizzò il tema del suo Lied nel movimento lento di uno dei suoi ultimi Quartetti per archi, che dal Lied prende il nome, e che indusse Gustav Mahler a stilarne una trascrizione per orchestra d’archi che lasciandone intatta la felicità melodica e il carattere malinconico, lo investì di nuovo peso drammatico.
La Serenata di Cajkovskji è un brano caratterizzato da una spontanea e immediata vena melodica; esso pur apparendo una composizione ispirata al mondo classico, nonostante le “misure” perfette, palesa l’elemento biografico, con le sue inquietudini e i suoi entusiasmi, che trasformano questo brano in un unicum dalla prepotente bellezza.
Primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche al Conservatorio Europeo di Parigi.
Premiato in diversi concorsi internazionali, è stato borsista della International Menuhin Music Academy di Gstaad e membro della Camerata Lysy e si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin.
Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Leonidas Kavakos, Katia e Marielle Labeque, Malcolm Bilson. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio Latitude 41. Ha suonato come solista con prestigiose orchestre. Dal 2013 ha avviato una collaborazione stabile triennale alla testa degli Archi di Santa Cecilia.
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