I grandi del “Santa Cecilia”
Domenica al Valli gli archi dell’orchestra con Piovano, direttore e primo violino
REGGIO EMILIA. Due capolavori cameristici, “La morte e la fanciulla”, trascrizione di Gustav Mahler e la Serenata di Cajkovskji, costituiscono il programma del concerto che vede protagonista domenica, ore 20.30, al teatro Valli, l’Orchestra d’Archi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con Luigi Piovano direttore e solista, ne “La morte e la fanciulla”, trascrizione di Gustav Mahler.
A seguire la Serenata di Cajkovskji. Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche al Conservatorio Europeo di Parigi. Premiato in diversi concorsi internazionali, è stato borsista della “International Menuhin Music Academy” di Gstaad e membro della “Camerata Lysy” e si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin.
Dal 2007 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio “Latitude 41”. Ha suonato come solista con prestigiose orchestre.
Dal 2013 la collaborazione stabile triennale alla testa degli Archi di Santa Cecilia. (g.b.)
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