Gazzetta di Reggio

Viaggio fra le trincee della Grande Guerra

di Adriano Arati
Viaggio fra le trincee della Grande Guerra

Dvd inedito di Scillitani e Rumiz con la Gazzetta di Reggio

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REGGIO EMILIA. Un viaggio sul fronte della guerra di trincea, fra Italia e Austria, fra Hemingway e le Alpi. Da oggi, in esclusiva assieme alla Gazzetta di Reggio, è acquistabile il dvd del film “24 maggio 1915. Diario di Trincea” di Alessandro Scillitani e Paolo Rumiz, ancora insieme dopo i bei risultati cinematografici ed editoriali de “L'Albero tra le Trincee” e la serie “Paolo Rumiz racconta la Grande Guerra”.

Ad un secolo dall’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale, il giornalista triestino Rumiz ed il regista reggiano Scillitani tornano dunque a parlare della Grande Guerra e dei segni profondi sul territorio che sono tutt’ora ben visibili. Lo fanno in un racconto di viaggio che parte da Trieste e attraversa i luoghi del fronte italo-austriaco dal Carso al Piave, dall'Ortigara alle Dolomiti, dal Pasubio all'Adamello. Il risultato è il docu-film “24 maggio 1915. Diario di Trincea”, che da oggi è in vendita assieme a Gazzetta di Reggio a 8.80 euro più il prezzo del quotidiano, per un totale di 10 euro.

Ed a breve ci sarà anche la possibilità di confrontarsi con uno degli autori. Martedì prossimo, 12 gennaio, alle 20.30 al centro sociale Catomes Tot di via Panciroli 12, è infatti in programma una presentazione ufficiale del documentario, in una sera di dibattito fra Scillitani e Mirco Carrattieri di Istoreco. La serata sarà l’occasione per parlare inoltre del progetto “Richiamati alla memoria!” di Istoreco, una campagna di raccolta documenti privati sulla Grande Guerra tra i cittadini reggiani. La campagna, che durerà fino al prossimo giugno, si propone di raccogliere e digitalizzare documenti - lettere, diari, fotografie, opuscoli, quaderni, manifesti – sparsi sul territorio e inerenti il conflitto. I documenti raccolti confluiranno in un archivio digitale, poi consultabile online, dedicato alla storia del territorio reggiano nella Grande Guerra.

Ma per ora è già possibile gustarsi il bel lavoro lungo le Alpi e lungo confini vecchi e nuovi realizzato da Scillitani e Rumiz «attraverso sensazioni sul campo, senza troppe spiegazioni, lasciandosi percorrere dalle emozioni suscitate dal viaggio tra le memorie di chi racconta e la suggestione di luoghi straordinariamente belli e struggenti». Nel film si incontreranno luoghi e suggestioni, certo, e tante persone. Il generale Bruno Petti accompagna Rumiz dapprima nei luoghi della disfatta di Caporetto, poi nella Carnia e nei luoghi della cosiddetta “guerra bianca”, mentre Roberto Tessari regala racconti del Piave e di Hernest Hemingway, allora giovane sanitario arruolato per il conflitto. Impossibile, poi, non dedicare spazio alla guerra di trincea, ai milioni di morti e alle devastanti condizioni in cui soldati di tutte le bandiere hanno vissuto per anni. Un compito affidato a Roberto Todero, alle sue storie ambientate a Randaccio e nel Carso, mentre sul Falzarego le guide sarono i “rievocatori storici” Luca Turchetto e Franz Pozzi Brunner.

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