Gazzetta di Reggio

Golden Globe, premio a Morricone

Golden Globe, premio a Morricone

Per la musica di “Hateful Eight”, il regista Tarantino: «E’ come Mozart»

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LOS ANGELES. Nei Golden Globe che hanno visto trionfare The Revenant, con i premi per migliore film drammatico, migliore attore drammatico, Leonardo DiCaprio e migliore regista, Alejandro Inarritu c'è spazio anche per po’ di Italia: Ennio Morricone ha vinto infatti il globo per la colonna sonora di “Hateful Eight” il nuovo film di Quentin Tarantino, che ha ritirato il premio al posto del compositore italiano. «È una cosa fantastica, voi capite che Morricone è il mio compositore preferito e non intendo un compositore qualunque, solo di film, intendo uno come Mozart, come Beethoven, come Schubert – ha detto Tarantino che ha poi aggiunto – Morricone non ha mai vinto un premio singolo per uno dei film che ha fatto. Ha vinto in Italia, ha vinto alla carriera, ma mai qui in America e voglio ringraziarlo: a 87 anni ha realizzato una fantastica colonna sonora e finalmente vinto un premio prestigioso. Voglio salutare anche sua moglie» e poi ha concluso in italiano: «Grazie, ciao!». Le speranze italiane risiedevano anche in Jane Fonda, protagonista di Youth che Paolo Sorrentino ha girato in inglese, ma si è vista soffiare il premio da Kate Winslet .

«Sono contento ma non me lo aspettavo, queste cose non si aspettano mai». Lo ha detto a Sky TG24 Ennio Morricone subito dopo aver saputo della vittoria di un Golden Globe per la migliore colonna sonora. In merito agli elogi del regista Quentin Tarantino, che lo ha paragonato a Mozart, Beethoven e Schubert, Morricone ha detto: «Tarantino esagera, ci vuole un giudizio storico. Il suo è un giudizio immediato, di una persona gentile che ha voluto fare questo elogio, ma bisogna aspettare due secoli per dire quello che ha detto lui». Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è congratulato telefonicamente con il maestro Morricone e poi ha twittato “Il maestro Morricone, una certezza, sempre. E un orgoglio per l’Italia #goldenglobe”. Dichiarazioni sono giunte da numerosi esponenti della cultura e della politica, dal paroliere Mogol al ministro Franceschini («un gigante che ha fatto grande l’Italia»).

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