Ecco Frida Kahlo negli scatti di Leo Matiz alla Galleria Ono
Le fotografie del colombiano Leo Matiz, nato nella Macondo descritta da Gabriel Garcia Marquez, scattate tra il’40 ed il ‘43 all’artista e pittrice messicana Frida Kahlo, nel suo quartiere natale...
Le fotografie del colombiano Leo Matiz, nato nella Macondo descritta da Gabriel Garcia Marquez, scattate tra il’40 ed il ‘43 all’artista e pittrice messicana Frida Kahlo, nel suo quartiere natale Coyocan, a Città del Messico e nella Casa Azul, in cui Frida visse con il pittore Diego Rivera, sono in esposizione alla Galleria ONO di Arte Contemporanea di Bologna, in via Santa margherita 10. Magdalena Carmen Frida Kahlo Y Calderón nata nel 1907 a Coyoacán, nell’anno della rivoluzione, figlia di un fotografo di origini ebraico-ungheresi e di una benestante donna messicana, è l’icona anticipatrice dei movimenti femministi messicani della metà del novecento: è stata infatti la prima donna latinoamericana ad essere ritratta su un francobollo statunitense. Già affetta da una malformazione alla spina dorsale la Kahlo si dedicò a quella che divenne la sua brillante carriera di pittrice in seguito ad un gravissimo incidente stradale avvenuto il 17 settembre 1925. Interrotti bruscamente gli studi di medicina si dedicò alla pittura, quale forma espressiva di una grande sofferenza esistenziale oltre che fisica: riportò infatti, oltre a lesioni gravissime a collo e vertebre, una profonda ferita agli organi genitali esterni, nell’inpatto che causò la morte di ben tre persone. Costretta per molto tempo all’immobilità, grazie ad uno specchio appeso sul letto e all’ausilio di un cavalletto su cui posava le sue tele, la Kahlo diede sfogo alla sua folle solitudine in un atteggiamento quasi “ligabuesco”, ritraendo se stessa ossessivamente nella sua più femminile forza orgoglio e spirito d’indipendenza. Quando poté nuovamente camminare mostrò i suoi dipinti al più famoso pittore dell’epoca, Diego Rivera, che divenne suo marito nel 1929. Una vita costellata di grandi sofferenze affettive e fisiche, di amori e passioni con grandi poeti, come il francese Andrè Breton fino alla militanza nel partito comunista messicano, quella di Frida Kahlo, ritratta nelle 35 fotografie esposte alla Galleria ONO fino al 28 febbraio 2016, già di recente esposte al Quirinale, nei ritratti dell’obiettivo dell’amico Matiz, che mettono in evidenza l’estrema bellezza messicana dell’artista, dalla personalità forte e fiera quasi controversa in un Messico di metà del novecento. Frida Kahlo morì il13 luglio del 1954 di embolia polmonare, dopo che pochi anni prima le era stata tagliata una gamba a causa di una cancrena. Otto giorni prima di morire in uno dei suoi dipinti scrisse tre parole “viva la vida”.
Orari sino al 28 febbraio mar-gio 10-13 & 15-20 Ven/Sab 10-13 & 15/21 dom-lun chiuso, ingresso gratuito
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