Gazzetta di Reggio

Deportazione e prigionia nei disegni di una bimba

Deportazione e prigionia nei disegni di una bimba

Una mostra organizzata da Istoreco visitabile alla Sinagoga di Reggio Emilia

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REGGIO EMILIA. La prigionia, la deportazione, viste con gli occhi di una bimba, disegnate con il talento dell’artista. Domenica 17 gennaio la sinagoga di via dell’Aquila di Reggio inaugurerà la mostra “Disegna ciò che vedi”.

Un’esposizione organizzata da Istoreco attorno ai disegni che la giovane ebrea Helga Weissova realizzò nel campo di Terezin dal 1941 sino al trasferimento ad Auschwitz, dove tutti i suoi parenti furono uccisi.

L’appuntamento è alle 10 per il taglio del nastro, alla presenza dell'assessore alla Città internazionale del Comune di Reggio Emilia Serena Foracchia. Per Istoreco interverranno Alessandra Fontanesi e la presidente Simonetta Gilioli. A chiudere, letture da “Il Diario di Helga. La testimonianza di una ragazza nei campi di Terezin e Auschwitz” con gli attori di NoveTeatro.

La mostra rimarrà poi visitabile sino al 7 febbraio al venerdì, al sabato e alla domenica, e sarà affiancata da diverse iniziative sul tema della Memoria. Il 26 e 27 gennaio, inoltre, la stessa Weissova sarà a Reggio per incontrare gli studenti del Viaggio della Memoria. Nel 2016, infatti, i Viaggi della Memoria Istoreco porteranno a Praga e al campo di Terezin, e dal campo di Terezin arriva a Reggio questa mostra, basata sui disegni che la giovane ebrea Helga fece nel campo di Terezin dal 1941, su esortazione del padre con cui era stata imprigionata lì assieme a tutta la famiglia.

“Disegna ciò che vedi”, le disse consapevole che il talento grafico della ragazza avrebbe potuto essere una delle pochissime testimonianze a sopravvivere a quei giorni. (adr.ar.)

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