Gazzetta di Reggio

In sinagoga i colori dell’orrore

di Adriano Arati
In sinagoga i colori dell’orrore

Gli schizzi di una sopravvissuta ai lager, allora bambina, visibili a Reggio Emilia

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REGGIO EMILIA. La deportazione e la Shoah con gli occhi di una bimba, e messe su carta con il talento dell’artista che sarà. È stata inaugurata la mostra di Istoreco “Disegna ciò che vedi”, ospitata dalla sinagoga di via dell’Aquila nell'ex ghetto ebraico, e basata sui disegni di Helga Weissova. Helga era una ragazzina ebrea di Praga, che venne rinchiusa nel campo di Terezin nel 1941 per poi venire trasferita ad Auschwitz/Birkenau con i suoi genitori, tutti morti nel campo polacco.

Solo Helga è sopravvissuta a quegli anni, documentati con disegni e con un diario in seguito pubblicati. La mostra è stata inaugurata, alla presenza dell’assessore alla Città internazionale del Comune di Reggio Emilia, Serena Foracchia, intervenuta assieme a Alessandra Fontanesi di Istoreco e alla presidente dell’istituto storico Simonetta Gilioli. Le loro riflessioni sono state intervallate da letture estratte da “Il Diario di Helga. La testimonianza di una ragazza nei campi di Terezin e Auschwitz”, interpretate da Maria Teresa Curti e Elena Marastoni di Noveteatro, coordinate da Gabriele Tesauri.

La mostra è visitabile dal venerdì alla domenica sino al 7 febbraio, al venerdì dalle 10 alle 13, al sabato dalle 17 alle 20 e alla domenica sia al mattino che al pomeriggio.

Il 26 e 27 gennaio, inoltre, arriverà l’ospite d’onore, la stessa Weissova, per incontrare gli studenti del Viaggio della Memoria che a febbraio visiteranno proprio Praga e Terezin. È poi possibile prenotare visite guidate per scuole e gruppi fuori dall’orario di apertura, scrivendo a didattica@istoreco.re.it e segreteriadidattica@istoreco.re.it. Sabato 23 gennaio la sinagoga ospiterà un dibattito sulla vendita dei gadget fascisti col parlamentare Emanuele Fiano, il 30 gennaio la presentazione di un volume illustrato e il 6 febbraio una conferenza sull’arte come testimonianza.

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