Gazzetta di Reggio

A 16 anni autrice di un libro "Mezzanima – L’ultima luna”

Miriam Figliuolo
A 16 anni autrice di un libro "Mezzanima – L’ultima luna”

Si chiama Monica Gatto ed è una studentessa, ha cominciato a scriverlo a 13 anni. «Una notte sognai di Arian e Robin, la mattina dopo presi subito carta e penna»

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"Il cuore smise di pulsare, i polmoni di respirare. Il fruscio si fece più forte e Arian cominciò a tremare, in preda al panico. Occhi. Quei due "cosi" erano occhi. Ma il corpo non c'era! C'erano solo i due occhi rossi! E si avvicinavano!". (Mezzanima _ L'ultima luna, Eden Edizioni, pp412, 14.50 euro)

REGGIO EMILIA. Un mondo parallelo, un Regno dominato dalla magia e dalla cattivissima Regina. Qui si troveranno, scaraventati all’improvviso, due giovani guerrieri, lei Arian e lui Robin, di 17 anni. Tra loro una forte amicizia ora chiamata ad affrontare difficilissime prove. Quali lo scopriranno gli appassionati del genere leggendo l’appassionante “Mezzanima – L’ultima Luna” (412 pagine, Eden Edizioni, 14.50 euro), fresco di stampa e di un’affollattissima presentazione alla Libreria All’Arco di Reggio Emilia. Quello che è eccezionale di questo libro è anche l’autrice, Monica Gatto: è una studentessa di appena 16 anni.

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E quel che è più eccezionale è che il libro, di cui è già pronto il sequel (“Mezzanima - Luna d’inchiostro”), lo ha cominciato a scrivere – manoscritto è il caso di dire – a 13 anni. L’abbiamo incontrata, con la mamma Luciana Rocchi, dopo il successo della presentazione, condotta da Bruno Puzone, alla quale seguirà una seconda al Buk Festival di Modena il 20 febbraio (ore 15.30).

Come è successo che a 16 anni ti sei trovata a pubblicare un libro? Non è certo da tutti i giorni alla tua età.

«Ovviamente mi è sempre piaciuto scrivere. Ma la verità è che tutto è nato da un sogno. Avevo tredici anni e mezzo quando una notte mi capitò di sognare di questo Regno, di Arian e Robin. La mattina successiva mi sono alzata e ho iniziato subito a scrivere».

Così di getto?...

«Ci sono stati momenti della stesura più facili certo. E momenti meno. Ma la storia piano piano ha preso forma coinvolgendomi sempre di più».

Di cosa parla questo romanzo?

«Di Arian e Robin due guerrieri che, a un certo punto, vengono assorbiti da un mondo parallelo dominato dalla magia, di cui non immaginavano minimamente l’esistenza. In questo mondo dovranno affrontare Regina e vivranno mille avventure. Dovranno però mettersi in gioco e superare mille prove».

Quali in particolare?

«La prima sarà contro le loro stesse paure».

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Perché il genere Fantasy? A chi ti sei ispirata?

«È un genere che mi piace molto certo. Ho letto molti libri. Ma da nessuno posso dire di avere avuto ispirazione. Mezzanima è una storia che sento profondamente mia».

Il mondo reale, così com è, proprio non ti piace?...

«Diciamo che la realtà mi piace arricchirla con la mia fantasia».

Arian e Robin sono due adolescenti come te... Quanto di te c’è in loro?

«Scrivo anche per sfogarmi, quindi in loro c’è molto di me e di come sono...»

E chi è Monica? Quali sono le tue passioni oltre la scrittura?

«Sono una ragazza chiusa e molto lunatica (mamma Luciana conferma annuendo e sorridendo, ndr). Mi piace molto la musica, il rock in particolare, ma un po’ tutti i generi: dipende dai momenti. E disegnare». E infatti anche il drago che campeggia sulla copertina del libro nasce da un’idea di Monica: «L’editore mi ha chiesto di pensarci un po’ e mi è subito venuta in mente questa immagine. Che poi è stata rielaborata per la stampa», racconta.

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Quale ruolo ha avuto la tua famiglia? Quanto e come ti ha supportato?

«Moltissimo. Soprattutto mia madre. Il libro è stato off limits fino alla fine. I miei genitori e mio fratello Francesco di 12 anni hanno avuto pazienza. Poi, una volta finito, ho voluto che mamma lo leggesse per prima. E quando mi ha detto che le era piaciuto, ho lasciato che fosse lei a occuparsi di tutto il resto: la ricerca di un editore e la burocrazia».

Una ricerca faticosa? Come è andata?

«Sono rimasta molto colpita dal racconto – risponde la mamma – e quando anche la prof di Italiano delle medie di Monica, Lara Paterlini, mi ha dato il suo ottimo giudizio, mi sono messa a cercare. Non sapevo neppure da che parte cominciare, ma ho imparato come muovermi e, dopo una decina di mesi di ricerca, ho trovato questa ottima casa editrice di Roma, la Eden, una realtà che sta crescendo e propone anche best sellers internazionali. Diciamo che ho voluto dimostrare a Monica che i sogni si possono realizzare».

 

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