Opere d’arte svelano il coraggio dei Giusti
Dalla pittura ai video nella mostra a Palazzo dei Principi
CORREGGIO. Opere realizzate da artisti di rilievo internazionale illustrano il ruolo fondamentale dei Giusti fra le Nazioni, non ebrei che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvarono innumerevoli ebrei dall’Olocausto.
Dal 23 gennaio al 21 febbraio saranno in mostra alla galleria espositiva del Museo “Il Correggio”. L’allestimento, dal titolo “Il segreto dei Giusti”, è una collettiva a cura di Margherita Fontanesi, promossa dal Comune in occasione della Giornata della Memoria (il prossimo mercoledì 27 gennaio). Sarà ufficialmente inaugurata domenica 24 gennaio, alle 17, e propone opere di Mirko Baricchi, Paul Beel, Ariela Böhm, Alfio Giurato, Fosco Grisendi, Ester Grossi, Lea Golda Holterman, Federico Infante, Massimo Lagrotteria, Marco Martelli, Matteo Massagrande, Sonia Maria Luce Possentini, Matteo Pugliese, Tobia Ravà, Max Rohr, Matteo Tenardi, Wainer Vaccari.
Accanto alla pittura anche sculture, fotografie e video, diversi mezzi espressivi insomma che coinvolgono nuove tipologie di artisti.
Prosegue dunque così il cammino intrapreso dal Comune di Correggio che ha scelto l’arte contemporanea come linguaggio complementare per parlare di Shoah, accanto ai veri e propri approfondimenti storici: se questi ultimi sono essenziali per la narrazione e la conoscenza dei fatti, il linguaggio dell’arte permette di creare quella giusta empatia che tocca le corde più profonde dell’animo umano e apre la strada alla comprensione della storia.
«Il tema è stato affrontato mettendone in evidenza il ruolo chiave dei Giusti fra le Nazioni che hanno salvato tantissime vite umane rischiando la propria – commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi – Non solo protagonisti storici dunque ma grandi esempi morali. Pur non dimenticando i sei milioni di morti della Shoah, la mostra spazia su storie a lieto fine, per ricordare come di fronte al Male si può dire anche no. Attraverso queste opere la mostra suggerisce spunti di riflessione su alcuni elementi chiave: l’importanza di soccorrere i più deboli, l’anonimato del bene, il coraggio del libero pensiero».
La mostra è realizzata grazie alla disponibilità di Bonelli Lab (Canneto sull’Oglio, Mn), Bonioni Arte (Reggio Emilia), Cardelli & Fontana Arte Contemporanea (Sarzana, Sp), Galleria de’ Bonis (Reggio Emilia), Federico Rui Arte Contemporanea (Milano), M77 Gallery (Milano), Punto sull’Arte (Varese), Galleria Restarte (Bologna), Spazio Testoni (Bologna), Zanini Arte (San Benedetto Po, Mn).
Orari: sabato, ore 15.30-18.30 e domenica ore 10-12.30 e 15.30-18.30. Apertura straordinaria, con orari domenicali, mercoledì 27 gennaio, Giornata della memoria. Gli altri giorni su appuntamento. Ingresso libero. Info: 0522 69.18.06, museo@comune.correggio.re.it, www.museoilcorreggio.org.
Sabato 20 febbraio, alle 17, è in programma una conferenza tenuta da Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma di Nonantola, comunità dove trovarono ospitalità 73 ebrei in cerca di un rifugio.
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