"Enigma", vent'anni dopo il Muro
Reggio Emilia, Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi sono i protagonisti di una storia ambientata nella Berlino che fa i conti con se stessa a due decenni dal novembre 1989, quando crollò la divisione tra Est e Ovest
REGGIO EMILIA. La chiave di lettura di Enigma - di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo, regia di Silvano Piccardi - che la Stagione di Prosa della Fondazione I Teatri presenta venerdì 22 e sabato 23 gennaio, ore 20.30, domenica 24 gennaio ore 15.30 al Teatro Ariosto (biglietti da 22 a 18 euro), sta nel sottotitolo: "Niente significa mai una cosa sola".
Una certezza il testo ce la fornisce: ci troviamo a Berlino circa vent'anni dopo quel fatidico 9 novembre 1989, in cui il Governo della Repubblica Democratica Tedesca, decretò la soppressione del divieto, per i suoi cittadini, di passare liberamente dall'altra parte del "muro" che fino ad allora aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Ed ecco che, caduto il muro, vite, esperienze, certezze, lutti e speranze, si frantumano, si incontrano, si mischiano... È a un segmento di tutto ciò che siamo chiamati ad assistere.
Un'altra certezza, sta nel luogo in cui si svolge l'azione scenica: "un grande spazio unico comprensivo di cucina, letto, divano, tavolo e quant'altro può definire un posto casa". E in cui "cumuli di riviste e libri si ammassano un po' dappertutto nell'incuria generale". Qui hanno fine le certezze.
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