Gazzetta di Reggio

RIVALTA

“Sos Tato” Incerti, Zanni e il figlio bamboccione

REGGIO EMILIA. Nono appuntamento della rassegna di teatro dialettale e musicale del teatro Corso di Rivalta: stasera alle 21.15 le risate sono assicurate con Sos Tato due atti di e con Mauro Incerti...

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REGGIO EMILIA. Nono appuntamento della rassegna di teatro dialettale e musicale del teatro Corso di Rivalta: stasera alle 21.15 le risate sono assicurate con Sos Tato due atti di e con Mauro Incerti e Andrea Zanni.

È l’ultimo spettacolo nato dalla vivace fantasia della coppia artistica, che collabora da oltre un lustro e si è costituita in seguito all’ottima intesa sperimentata nel mondo del teatro d’improvvisazione, dal quale proviene anche il fido Omar Rizzi. Come di consueto, questi affiancherà i due mattatori curando le musiche e gli effetti speciali della commedia, elementi basilari che incrementeranno l’intensità comica della rappresentazione ed il divertimento del pubblico.

I comici reggiani saliranno sul palco quando il sipario si alzerà sull’abitazione dei coniugi Matilde e Nerone, il cui unico figlio dimostra in tutti i modi di non volere diventare adulto. Il quarantenne Giulio Cesare, infatti, non ha mai lavorato, frequenta da anni l’università del dialetto senza risultati ed evita accuratamente di impegnarsi in casa, un nido che non ha alcuna intenzione di abbandonare per assumersi responsabilità adatte alla sua età. I genitori non vogliono traumatizzare l’amato erede ponendolo di fronte a scelte repentine, ma desiderano fargli capire che è giunto il momento di spiccare il volo, di lasciare il focolare domestico per crescere davvero e conquistare la propria autonomia. La coppia individua così diversi modi - tanto alternativi quando esilaranti - per accompagnare Giulio Cesare nella piena comprensione della maturità, del suo significato e della sua concretizzazione, ma l’obiettivo si rivela talmente arduo che Matilde e Nerone decidono di rivolgersi a chi ha già dovuto affrontare casi impegnativi legati a figli “bamboccioni”.

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