Dario Fo è il giullare dell’eroico popolo degli indiani Seminole
Il grande attore in scena con “Storia proibita dell’America” un intenso monologo ispirato al suo recente romanzo
BOLOGNA. Dario Fo torna sul palcoscenico con uno spettacolo da lui scritto e ispirato al suo libro pubblicato da Guanda Editore: Storia proibita dell'America. In scena venerdì prossimo alle ore 21 e domenica 31 gennaio alle ore 16 al Teatro Duse (spettacolo fuori abbonamento, biglietto unico 19.80 euro, informazioni: teatro via Cartoleria 42, Bologna, telefono 051 231836, email biglietteria@teatrodusebologna.it, online VivaTicket. Orari biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19).
I film di Hollywood raccontano sempre le vicende degli indiani sconfitti. Ma ignorano la storia dell’unica tribù che non si arrese mai: i Seminole, una società matriarcale e pacifica, nemica della schiavitù, con protagonisti indimenticabili. Come John Horse, un nero scatenato capace di truffare i bianchi e di conquistare alla causa del suo popolo gli schiavi delle piantagioni facendo comizi-spettacolo. O come Mae Tiger, condottiera meticcia che organizzerà una decisa ed energica azione culturale. O James Billie, veterano seminole del Vietnam che dovrà affrontare, al ritorno in patria, il nemico più insidioso, la droga, e per difendere la sua gente sbaraglierà le truppe del narcotraffico. Un’incredibile storia di resistenza umana e comunitaria lunga secoli, dai primi insediamenti in Florida allo sbarco dei conquistadores spagnoli, alle battaglie contro le truppe inglesi e poi statunitensi, scritta come un romanzo da un grande ribelle del nostro tempo.
Dario Fo, classe 1926, lo conosciamo tutti e rappresenta una garanzia: difficile trovare qualcosa non degna di nota in tutto ciò che da sempre offre al pubblico. Il suo romanzo Storia proibita dell’America (che vede nel testo le collaborazioni del figlio Jacopo e di Franca Rame, indimenticabile compagna di vita e di lavoro), è corredato di immagini tratte da dipinti dello stesso autore, I Seminole sono un leggendario popolo nativo della Florida di cui non molti conoscono l’esistenza, la forza, le vicissitudini; la storia di un popolo dunque, ma che coinvolge quella di tanti altri: tribù indiane, gli schiavi neri, le vittime di colonizzazioni, i guerrieri e i popoli di pescatori – dall’indole pacifica – o i popoli dei cacciatori, meno “tranquilli”. Una vicenda che nel suo scorrere avventuroso, non mancherà di colpire i lettore e che rappresenta il frutto di anni di ricerche, che partono dal primo insediamento umano in Florida, risalente a venticinquemila anni fa! Memorie e testimonianze di tanti incredibili personaggi le cui azioni e punti di vista sono qui svelati, per farci avere un’idea su ciò che gli indiani dovettero sopportare e sul loro vivere, sulla fierezza e sulle reazioni, ma anche sulla stupidità dell’uomo bianco.
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