Cevoli, garzone di Michelangelo
Rio Saliceto, l'attore romagnolo è anche autore dello spettacolo "Perchè non parli" con la regia di Daniele Sala
RIO SALICETO Paolo Cevoli è Vincenzo “Cencio” Donati, il garzone di Michelangelo Buonarroti nel monologo "Perchè non parli" di cui è anche autore, in scena sabato 30 gennaio alle ore 21 al Teatro Comunale di Rio Saliceto. Regia di Daniele Sala.
Distratto e pasticcione, Cencio non riesce mai ad esprimersi correttamente per colpa della sua balbuzie. Per questo motivo il sommo scultore fiorentino si rivolge al suo assistente con la famosa frase “Perché non parli, bischero tartaglione!” Cencio è un orfanello cresciuto nel convento dei frati domenicani di Bologna.
Da bimbo è paffutello, biondo e riccio, tanto è vero che Michelangelo lo prende a modello per la statua di un angelo reggicandelabro. Ma il piccolo Cencio ha un difetto: è mancino e usa la “manina del diavolo” anche per farsi il segno della croce. Per correggere questo “difetto” i frati legano la mano sinistra di Cencio dietro alla schiena e per questo motivo Cencio inizia a balbettare.
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