Gazzetta di Reggio

Che bello cantare insieme con la hitparade del passato

di Andrea Melosi
Che bello cantare insieme con la hitparade del passato

Così le serate evergreen del Corallo di Scandiano e Matterello di Rubiera

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REGGIO EMILIA. Nello sport si dice: squadra che vince non si cambia. Volendo per il mondo dello spettacolo si può dire: artista famoso (anche se non più nel fiore degli anni) che attira non si cambia.

E anche nel Reggiano questa specie di regola d’oro vale e sono in particolare due i locali che dedicano regolarmente serate all'ospite evergreen: il Corallo di Scandiano e il Mattarello di Rubiera ed entrambi confermano questa linea artistica anche per il futuro.

IL CORALLO. La discoteca di Viale della Rocca 4/E si può definire storica, avendo aperto nel 1951. Titolari attuali sono i fratelli Zambelli, mentre il direttore artistico è Vito Antoniello che cura e organizza le serate del venerdì, quelle per il pubblico più adulto: «Nella stagione 2014-2015 – attacca – abbiamo lanciato il format Shock Ville 70 80 90 ed è andato da subito benissimo».

La formula è semplice quanto efficace e ribadita da quel 70 80 90 che chiarisce a che genere musicale fa soprattutto riferimento, quello della migliore stagione della disco dance, del pop e rock ballabili, delle canzoni che riempivano all'inverosimile non solo le prime discoteche di una quarantina di anni fa, ma anche i locali che si chiamavano ancora dancing e balere.

«I grossi nomi di quegli anni – prosegue il direttore artistico – hanno ancora un notevole seguito e sono di grande richiamo. Tanto che al venerdì sera il nostro pubblico è composto anche da persone che arrivano dal Mantovano, dal Parmense, dall’area bolognese».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12855762:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12855762:1649475332/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

La carrellata di big che nella prima stagione di Shock Ville 70 80 90 ha calcato il palcoscenico del Corallo è davvero di tutto rispetto. Vediamo qualche nome: nell'ottobre 2014 è arrivato Scialpi (che dal 2012 ha cambiato il proprio nome d'arte da Scialpi a Shalpy). Chi non ricorda la sua Rocking Rolling che nel 1983 gli fece vincere la sezione Discoverde del Festivalbar?

Stesso anno arriva Sandy Marton (1984 - People from Ibiza tanto per citare). Il 2015 ha visto anche una serata col ragionier Fantozzi, ovvero Paolo Villaggio e, musicalmente parlando, artisti come i Rockets, quelli col volto dipinto di alluminio e tute simil-spaziali che nel 1978 esplosero con On the Road Again.

Poi nel marzo '15 il figlio delle stelle Alan Sorrenti, a seguire la coppia cine-televisiva Gigi e Andrea e in aprile un'altra coppia che non ha bisogno di presentazioni: Righeira, cioè Michael, all'anagrafe Stefano Rota e Johnson, Stefano Righi, quelli del tormentone Vamos a la Playa (3 milioni di copie vendute, tuttora uno dei brani italiani più conosciuti all'estero), No Tengo Dinero, L'Estate Sta Finendo e via ballando. Il 2015 del venerdì del Corallo si chiude con altri nomi da super classifiche: i Fratelli La Bionda a novembre e la doppietta Ivana Spagna e Tracy Spencer in dicembre.

E il 2016 che cosa ci riserva: «Stiamo lavorando per delle grosse star internazionali – dice Antoniello – ma non chiedermi nomi o date che tanto non dico niente». E così le uniche anticipazioni riguardano date confermate: domani arriva Gazebo, nome di spicco negli anni '80 del filone musicale detto italo-disco e il 19 febbraio sarà la volta di Mingardi, cantante e compositore per un altro venerdì 70 80 90.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12855764:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12855764:1649475332/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

IL MATTERELLO. Il locale di via Emilia Ovest a Rubiera prende forma nell'ottobre 2009 come evoluzione del Joia ed a gestirlo ci si mettono in tre: Sauro Malavasi, Lauro Valentini e Andrea Franceschini. Venerdì al Matterello entra soprattutto una clientela adulta. Anche qui funziona molto la formula dell'ospite d'onore, italiano o straniero “esploso” artisticamente soprattutto in quel magico periodo che va dagli anni ’70 ai ’90, periodo che ha prodotto canzoni entrate nella storia e nella memoria collettiva.

«Lo scorso anno – ricorda Valentini - tanto per fare qualche nome si sono esibiti da noi Ivana Spagna, Sabrina Salerno, Leroy Gomez e prima ancora i Righeira e di recente Jerri Calà. Come i miei soci anch'io ho una bella esperienza sulle spalle di musica e locali da ballo, per questo decidiamo noi la scaletta delle serate. E fino ad ora sono state scelte giuste».

Poi una battuta scherzosa finale per il concorrente Corallo: «Anche loro si danno da fare, diciamo che ci hanno copiato bene». Artisti super noti dunque anche al Matterello, ma non solo. La passata esperienza dietro la consolle del dj dei gestori, porta ad organizzare serate dedicate al variegato mondo di quello che si chiamava il popolo della notte.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12855763:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12855763:1649475332/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Un esempio? La festa di venerdì 29 gennaio che sarà dedicata al Cenerentola, lo storico locale rubierese aperto esattamente 30 anni fa e che molti ricordano ancora con nostalgia. La serata Cenerentola History vedrà tra i protagonisti i dj Massimino Lippoli, Stefano Gambarelli e Ivo Morini. L’idea è partita da Sauro Malavasi, direttore artistico del Cenerentola dal 1986 al 2006 anno di chiusura: «Sono passati trent’anni dall’inaugurazione e mi è venuto in mente di fare una reunion con gli amici che hanno frequentato il locale».

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