Gyula, piccola storia per un grande amore che cancella l’handicap
REGGIO EMILIA. “Gyula, una piccola storia d’amore” scritta e diretta da Fulvio Pepe è quasi una favola, immersa in un clima immaginifico, povero e puro. In scena per la stagione di prosa, stasera,...
REGGIO EMILIA. “Gyula, una piccola storia d’amore” scritta e diretta da Fulvio Pepe è quasi una favola, immersa in un clima immaginifico, povero e puro. In scena per la stagione di prosa, stasera, domani venerdì 5 e sabato 6 febbraio, alle ore 20.30 al Teatro Cavallerizza, produzione Fondazione Teatro Due.
In un paese lontano, sospeso nel tempo e nello spazio, vive un ragazzo diverso, amorevolmente cresciuto e protetto da mamma Eliza; il vicinato è raccolto intorno a poche strade, un bar e una vecchia falegnameria. I personaggi di questa storia, divisi fra personalità pragmatiche, terrigne e caratteri eterei, poetici, conducono una vita semplice: Bogdan e Adi sono operai, Messi è capo cantiere, Yury fa il tranviere, Viku il barista, Nina l’ubriacona, il Maestro Jani è un violinista con l’artrite alle mani, sposato con Tania.
Complici una serie di prodigiose coincidenze, Gyula, personaggio di lacerante purezza e di tenera ingenuità, riuscirà a incidere la grevità della realtà che lo circonda, divenendo l’artefice di un piccolo, grande miracolo che convincerà tutti che è possibile librarsi in alto e credere che esista sempre un’altra possibilità. Con questi elementi, Fulvio Pepe mette in scena le piccolissime avventure della vita quotidiana di una comunità: le speranze, i timori, le gioie, persino l’amore si raccolgono in una storia popolare, nel senso più alto del termine, in una favola minima e poetica che riesce a parlare agli spettatori, rivelando in pochi tratti un intero universo.
Protagonista assoluta di questo vivace racconto corale è la piccola storia d’amore del sottotitolo, quella fra la madre e il figlio disabile.
Personaggi ed interpreti: Gyula (Ilaria Falini), Signora Eliza ( Orietta Notari), Bogdan (Gianluca Gobbi), Adi (Enzo Paci), Messi (Alberto Astorri), Yuri (Nanni Tormen), Viku (Ivan Zerbinati), Nina ( Alessia Bellotto), Maestro Jani (Pietro Bontempo), Tania (Laura Cleri), Il governatore (Fulvio Pepe). Assistente regia Carlo Orlando, spazio scenico Mario Fontanini, luci Pasquale Mari, direttore di scena Chantal Viola, datore luci Davide Sardella, macchinista Maurizio Mangia, fonico Andrea Romanini, costumi Simone Jael Hofer, Chiara Teggi, Elisabetta Zinelli, produzione Fondazione Teatro Due.
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