Tutti i segreti dei murales
Whats e BandaAmianto li svelano a “Le mille e una birra”
REGGIO EMILIA. Coniugare la street artist con i piaceri della tavola? Si può.
Lo hanno fatto sabato, al beer shop “Le mille e una birra” di via Guido da Castello, i ragazzi di Whats associazione artistica e BandaAmianto.
L’ingresso era libero e i visitatori si sono trovati abbracciati dai disegni e dalle piccole opere degli artisti – appese a parete per questa insolita occasione “indoor” – oltre che dalle performance dal vivo di alcuni di loro e dalle birre “della casa”.
Non era una vera e propria mostra artistica, perché mancavano i visitatori paganti e lo champagne delle “prime”.
Non era nemmeno un appuntamento organizzato da una galleria d’arte, perché nel locale “Le mille e una birra” si vendono – buonissime – birre in bottiglia e non quadri.
Ma l’arte, quando è vera, non ci sta a farsi imbrigliare in etichette e definizioni impolverate: irrompe e sconvolge.
Ecco perché gli street artist sono usciti dalle Reggiane e si sono dati appuntamento non in un luogo all’aperto, con tanti muri di cemento a disposizione, ma in un piccolo locale del centro storico di Reggio.
Quello di sabato è stato un momento di festa e condivisione per presentarsi alla città e, soprattutto, prepararsi a quella che sarà una ricca stagione di esposizioni come questa, un po’ fuori dagli schemi ma molto coinvolgenti.
Come succede con sculture e quadri, infatti, anche dietro un murales ci sono una preparazione, un concetto, uno stile. Il tutto unito, però, a un pizzico di divertimento, magari dal tono sarcastico e dissacrante, ma al passo con i nostri tempi. (m.r.)
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