Gazzetta di Reggio

Giovani talenti fanno rivivere i grandi successi

di Miriam Figliuolo
Giovani talenti fanno rivivere i grandi successi

Tanta reggianità in un cofanetto con quattro cd Un team condotto dall’associazione AltroCanto

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REGGIO EMILIA. Può essere rock una “vecchia” canzone come “Grazie dei fiori”? E possono dire ancora qualcosa testi come “Viale d’Autunno”, o “Buongiorno Tristezza”? I più esperti le avranno già riconosciute: sono canzoni vincitrici del Festival di Sanremo. La prima edizione per il brano cantato allora da Nilla Pizzi; la terza per “Viale d’Autunno”, interpretata nel 1953 da Carla Boni e Flo Sandons’s; mentre Claudio Villa e Tullio Pane si aggiudicarono il trofeo nel 1955 con “Buongiorno Tristezza”.

Sessantacinque sono le canzoni vincitrici del festival, quante le edizioni, se si esclude questa, in corso, di cui ancora non sappiamo il vincitore. Tutte e 65 sono riunite ora in un cofanetto di ben 4 cd in cui, per dare una risposta assolutamente affermativa alla domanda iniziale, vengono interpretate con nuovi ed inediti arrangiamenti da decine e decine di artisti indipendenti italiani (singoli o gruppi) tra i quali un nutrito gruppo di giovani musicisti emergenti reggiani.

Questo grazie al lavoro instancabile di due artisti già “navigati”, Lorenzo Confetta, e Ally, rispettivamente vice presidente e presidente dell’associazione reggiana AltroCanto; loro è la produzione artistica dei musicisti reggiani coinvolti nell’immane progetto. Il confanetto, pubblicato da Azzurra Music è già acquistabile (a 9.90 euro) e s’intitola “65 Sanremo”.

Gli artisti reggiani coinvolti sono: Ciro Bosco, Armando Bolivar, Noemi Tommasini, Nayan, Merlot, Eliana Montanari, De Mashere vs Fredian, Alice Cocchi, Serena Carpi. Per loro una grandissima opportunità: far conoscere il loro indubbio talento; per chi metterà le mani sul cofanetto un’indubbia occasione: ripercorrere in chiave contemporanea brani che hanno fatto la storia del Festival.

Si tratta di artisti con già una discreta esperienza. Noemi Tommasini è di Scandiano, ha 22 anni, ma già alle spalle diversi live con AltroCanto e concerti in duo in locali e piazze. Sua l’interpretazione in 65 Sanremo di “Viale d’Autunno”. I Nayan sono una band alternative/pop rock nata nel 2013 con un repertorio originale già nutrito e il primo album all’orizzonte. Cantano qui “Portami a ballare” di Luca Barbarossa.

Il duo acustico Merlot è composto dalla Tommasini e da Luca Porfido (chitarra e loop station): interpretano “Buongiorno Tristezza”. È rock alla Gianna Nannini la voce matura di Eliana Montanari, che scrive però canzoni intimiste e popular. Sorprendente la sua versione di “Chiamami ancora amore” (2011, Roberto Vecchioni).

De Maschere vs Fredian è un progetto al quale si uniscono Daniele “Barny” Bagni (Litfiba, Ladri di Biciclette, Piero Pelù, Paolo Belli) al basso, Fredian alla voce (cantante, compositore) e lo stesso Lorenzo Confetta. In 65 Sanremo in “Colpo di fulmine”, vincitrice nel 2008 con Giò Di Tonno e Lola Ponce.

A soli 6 anni Alice Cocchi si è avvicinata alla musica per poi studiare in diverse scuole e accademie e, nel 2011 entrare nella team di AltroCanto. Reintepreta “Non è l’inferno” (Emma, 2012). Di origini napoletane Ciro Bosco, 28 anni, vive da anni a Reggio Emilia con la famiglia e la musica è diventata la sua grande forza: dopo il singolo “Bimba” sta preparando il suo primo Ep. Due le sue interpretazioni sanremesi: “Adesso tu” di Eros Ramazzotti e “Vorrei avere il becco” di Povia (feat Cristian Donà).

Armando Bolivar, figlio di emigranti emiliani in Venezuela, ha esordito l’anno scorsco con il suo primo album “Nustran & a la man” in dialetto reggiano; ricanta “Non Pensare a me” (1967, Claudio Villa e Iva Zanicchi). La bella e biondissima Serena Carpi è la cantante della nota band emiliana “Le Cotiche”. Nel cd sanremese si cimenta con “Aprite le finestre” (1956, Franca Raimondi), e con “E dirsi ciao...” dei Matia Bazar, con il livornese Riccardo Della Ragione.

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