Amianto, il racconto di mille tragedie
Rubiera, Marina Coli sul palcoscenico dell'Herberia con il monologo "Eternitamente" per denunciare un dramma sociale che sembr ainfinito
RUBIERA Marina Coli è l'autrice e interprete di "Eternitamente" monologo in scena al teatro comunale Herberia sabato 13 febbraio alle ore 21. Audio e videoproiezione di Candido Ghirelli, produttori Arteducando e C.O.R.A. Biglietto 7 euro.
Una narrazione teatrale che porta in scena il dramma dell’amianto, le cui particelle infinitamente piccole hanno la capacità di portare via il respiro della vita. Amianto, cancerogeno polmonare. Amianto, incorruttibile. Asbestos, inestinguibile.
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Come la lana della salamandra, la cui menzogna è credere di essere immortale al fuoco, eternamente resistente. Un inganno in cui si muovono i fili dell’interesse e del potere economico contro la salute di tanti.Trenta milioni di tonnellate di prodotti contenenti amianto sul suolo italiano, centoventicinque milioni nel mondo le persone oggi esposte all’amianto, centomila le persone che ancor oggi muoiono ogni anno nel mondo a causa di questa fibra killer.
Ma l’amianto continua ad essere un business a cui pochi sono disposti a rinunciare. Una catastrofe silenziosa, in cui si muovono coraggiosamente i passi di chi ha cercato e cerca giustizia, di chi continua ad affermare la salute come diritto al di sopra dell’interesse economico. In scena una sola voce che intreccia diversi personaggi, in un racconto appassionato e sofferto.
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