Una tastiera per la Pires e l’allieva Grigoryan
REGGIO EMILIA. Dopo il recital di Beatrice Rana, ritorna il pianoforte nella stagione concertistica de I Teatri in un evento speciale con una delle più grandi interpreti del nostro tempo, Maria João...
REGGIO EMILIA. Dopo il recital di Beatrice Rana, ritorna il pianoforte nella stagione concertistica de I Teatri in un evento speciale con una delle più grandi interpreti del nostro tempo, Maria João Pires protagonista, questa sera alle 20.30, insieme alla giovane pianista armena Lilit Grigoryan che si sta perfezionando alla scuola presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Waterloo, in Belgio dove la Pires è docente. Il concerto rientra nel progetto Partitura che, nell’ottica di far incontrare artisti di diverse generazioni, vede la Pires “affiancata” da alcuni dei suoi studenti in diverse sale da concerto europee. Il programma è organizzato a specchio con al centro due capolavori beethoveniani l’op. 111 e l’op. 101 rispettivamente interpretate dalla Pires e dalla Grigoryan, e una prima ed ultima parte dedicata al repertorio a quattro mani di Schubert: l’Allegro in la minore Lebensstuürme D 947 e la Fantasia in fa minore D 940. Nata nel 1944 a Lisbona, Maria João Pires ha tenuto il suo primo concerto a 4 anni. Ha vinto il primo premio al Beethoven International Competition di Bruxelles nel 1970 e insignita nel 2002 del prestigioso Unesco International Music Prize. La sua vasta discografia include i concerti per pianoforte di Mozart con i Wiener e Claudio Abbado e i concerti per pianoforte di Beethoven n. 3 e n. 4 con Daniel Harding. Per la Pires la sua allieva Grigoryan «esprime grande forza, determinazione e possiede un linguaggio musicale chiaro e deciso». E la Grigoryan, con grande affetto e riconoscenza è felice di far parte del Progetto Partitura «che mi ha permesso di incontrare una comunità di musicisti entusiasti con i quali unire la gioia e la condivisione, di essere l’intermediario tra il pubblico e il messaggio della musica».
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