Gazzetta di Reggio

Le donne protagoniste a Nomadincontro 2016

di Andrea Melosi
Le donne protagoniste a Nomadincontro 2016

Presentata la nuova edizione, premio a Fiorella Mannoia

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REGGIO EMILIA. «Il palcoscenico è la nostra televisione» e ancora «quando fai solidarietà una cosa tira l'altra e ti trovi coinvolto in tanti progetti». Ecco, è in queste due frasi di Beppe Carletti che praticamente si condensa tutta la filosofia del Nomadincontro, l'evento o meglio la festona di musica e tanto altro che a febbraio, da 24 anni nei giorni vicini alla data di nascita dell’indimenticabile Augusto Daolio, richiama a Novellara non i “semplici” fans dei Nomadi, ma il Popolo Nomade, fatto di adulti, pensionati, giovani e bambini che vive in Italia e anche all'estero.

La due giorni di Nomadincontro in programma sabato e domenica prossimi, è stata ufficialmente presentata al Punto Enel di Reggio Emilia in via Pansa 47/I. Presente Eraldo Colombo responsabile mercato Enel Emilia Romagna e Marche e ovviamente lui, Beppe Carletti, il leader della band che ha ormai superato la boa del mezzo secolo di attività e naviga ancora con energia. «E noi diamo energia per la musica d'autore» ha detto sorridendo Colombo che ha ricordato l'impegno di Enel anche in un altro recente mega evento, il concerto al Campovolo di Ligabue.

Fulcro del prossimo Nomadincontro sarà il PalaEnel allestito nella zona industriale La Motta, una struttura in grado di ospitare 15mila persone e, se il meteo lo permetterà ,si potranno aprire le pareti per allargare così la platea. «La musica per noi è importante, lo è da oltre 50 anni – sottolinea Carletti – i nostri concerti sono sempre una festa, se ci chiamano in televisione ci andiamo volentieri, ma quello che ci piace è il contatto diretto con la gente. Ma è importante anche quello che possiamo e vogliamo fare per aiutare gli altri. Ricordo le borse di studio a favore della ricerca medica oncologica. In questi anni con Nomadincontro siamo riusciti a finanziarne per 850mila euro. E ci tengo a ricordare anche i progetti di solidarietà in Paesi poveri del mondo che sosteniamo, primi fra tutti quelli in Madagascar (attraverso l’associazione Crescerai, ndr)».

Musica, ricerca medica, solidarietà internazionale a cui in questa edizione si aggiunge anche un focus speciale per la donna. «Dobbiamo farlo – prosegue – pensando ai continui episodi di violenza e di umiliazione nei loro confronti, giornali e televisioni ne parlano quasi ogni giorno. Per questo domenica nella Rocca dei Gonzaga, l’altro luogo della manifestazione, ci sarà un convegno intitolato “Angelo caduto” per parlare dell’universo femminile che conosce l’amore ma anche la violenza».

E donna sarà anche la protagonista del XXIV Tributo ad Augusto il premio che viene consegnato ad artisti che si sono contraddistinti non soltanto per il loro valore professionale ma anche per quello umano. Quest’anno il riconoscimento andrà a Fiorella Mannoia. «E’ un vero onore per noi poterla accogliere sul palco – conclude Beppe Carletti – ho pensato a Fiorella perchè vedo in lei una donna fiera delle proprie idee, risoluta e responsabile. Ho pensato a Fiorella perchè è una grande artista e grande interprete, inoltre Fiorella è l’unica cantante con la quale Augusto avrebbe volentieri duettato».

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