Il divino, l’umano e la natura di Adani
L’artista correggese espone a Parma alla Galleria Loppis Open Lab
PARMA. È allestita alla Galleria Loppis Open Lab (via La Spezia 90), la mostra personale di Fabio Adani (1974, Correggio) “Ubique” a cura di Francesca Baboni, con un progetto inedito sul rapporto tra uomo, montagna e senso del divino onnipresente in natura, come indicato anche dal titolo dell’esposizione.
Come scrive la curatrice: «Fabio Adani riprende un tema antico riattualizzandolo con un’accezione contemporanea e facendone un diario di viaggio indicativo per un cammino di personale ascesi. Le immagini si rincorrono assieme a brevi appunti di vita vissuta e studi su carta, suscitando riflessioni che prendono inizio dal rapporto uomo-natura ma che diventano indagini accurate, trasportandoci in una meta-dimensione più interiore, filosofica o spirituale».
Adani vive e lavora a Correggio; la sua è una poetica di passaggio dalla forma alla sostanza delle cose, attraverso i medium della grafite e dell’acquerello usato in modo decisamente atipico ed evocativo.
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