Gazzetta di Reggio

Setti torna a vestire i panni di Gringoire in “Notre-Dame”

di Serena Arbizzi
Setti torna a vestire i panni di Gringoire in “Notre-Dame”

L’artista si prepara a una stagione fitta di impegni Con l’opera di Cocciante un tour di oltre 90 date

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REGGIO EMILIA. «Potrei sapere adesso chi sei? Con chi ho l’onore di essere in due?». «Io sono il poeta Gringoire, l’aria lieta in questa città, l’aria lieta in questa città…».

Per chi ha amato e ama l’opera popolare prodotta da David Zard, scritta da Luc Plamondon e messa in musica da Riccardo Cocciante “Notre-Dame de Paris”, queste parole sono molto di più di semplici strofe intonate durante lo spettacolo. Rappresentano uno dei personaggi più amati della vicenda: il poeta Gringoire, con il suo lungo cappotto blu.

Gringoire è il narratore della storia: colto, sagace, dall’indole profondamente romantica. Una figura osannata dai fan e interpretata per la prima volta in Italia dal reggiano Matteo Setti che ora si accinge nuovamente a indossare i panni del poeta Gringoire.

Matteo, a distanza dalla tua ultima interpretazione del poeta Gringoire, com’è cambiato Matteo Setti?

«Sono cambiato nel modo di osservare le mie opportunità, cioé in quanto volerle fortemente, preparandomi senza sosta, scegliere ciò che più si sposa meglio con le mie aspettative, sia come professionista, sia come uomo maturo».

Come sarà il personaggio che porterai in scena questa volta? Ci saranno cambiamenti particolari rispetto alle edizioni precedenti?

«Sarà un Gringoire maturo, più attento nel dosare e usare le sfumature artistiche. Voce e gesto da palco, riflessione del personaggio; chi è oggi Matteo? Oggi non ha più 30 anni, ma 43, ed è ancora più assetato di bellezza, di scoprire ancora più a fondo cosa c’è oltre la platea. Vi sono uomini e donne come me, quindi sarò ancora più sincero nel vendere le sue peculiarità artistiche».

Quali sono le tue emozioni all’avvicinarsi del nuovo debutto?

«Le mie emozioni ogni giorno mi danno un buon giorno che da tempo non ritrovavo più».

Come ti stai preparando per affrontare di nuovo il personaggio?

«Mi sto guardando molto, ora vocalmente, tra pochi giorni sarà il tempo della fisicità, ci saranno approfondimenti sul personaggio, ma lo si vedrà solo sul palco...».

Chi ritroverai del “vecchio” cast sul palcoscenico?

«Troverò i migliori che possano fare questo spettacolo, Gio, Vittorio, Graziano, Leo, Lola, Tania».

Oltre al Notre Dame, quali sono i progetti di Matteo Setti?

«I miei progetti? Quest'anno debutterò in contemporanea con una produzione di Pierre Cardin alla fine di marzo, sto studiando il materiale, presto svelerò il mio nuovo personaggio. Debutterò a Parigi, Italia, Russia. Tutto ciò tra le date di “Notre-Dame de Paris”. Mica male come anno. Ma perché ho detto di sì? Sono un pazzo. Ma anche questo fa parte del nuovo me; ho detto appunto che sono ancora più assetato, allora guai fermarsi. Mai fermarsi».

Le date del tour 2016 di “Notre Dame de Paris” sono: Milano dal 3 marzo al Teatro Linearciack. Trieste dal 6 al 10 aprile al Politeama Rossetti. Bari dal 14 al 17 aprile al Palaflorio. Napoli dal 21 al 24 aprile al Teatro Palapartenope. Firenze dal 12 al 15 maggio al Mandela Forum. Torino dal 19 al 22 maggio al Palaalpitour. Pesaro dal 26 al 29 maggio all’Adriatic Arena. Roma dal 9 giugno al Centrale Live. Parma dal 3 al 9 luglio in piazzale della Pilotta. Palermo dal 16 al 19 luglio al Teatro di Verdura. Catania ad agosto a Villa Bellini, a Torre del Lago dal 15 al 19 agosto al Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini. Chieti dal 24 al 27 agosto all’Anfiteatro La Civitella e all’Arena di Verona dal 1 settembre.

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