Tanti “doni” in omaggio ad Augusto
Ieri si è ripetuto il rito del pellegrinaggio alla tomba e nei luoghi del cantante
NOVELLARA. Nella mattinata di ieri, giornata clou del Nomadincontro, il popolo nomade ha cominciato a dilagare per tempo in centro e in Rocca a Novellara. I più legati alla storia dei Nomadi, si sono recati ancora una volta al cimitero a rendere omaggio alla tomba di Augusto. E tanti, come sempre, gli hanno reso omaggio con una miriade di piccoli oggetti, omaggi gentili lasciati dai fans sulla pietra tombale e sotto gli alberi tutto attorno. Di ritorno dal cimitero, il rito prevede il passaggio davanti alla casa dove Augusto ha vissuto i suoi ultimi due anni di vita e dove è morto. La casa più antica di Novellara, abitata dai Gonzaga, signori di Novellara, prima della costruzione della Rocca. Il luogo, quest'ultimo, dove Augusto ragazzo ha conosciuto il teatro, la biblioteca, i musei; dove ha scoperto la pittura frequentando lo studio del pittore, amico e maestro, Vivaldo Poli.
Il popolo nomade è stato accolto in paese da striscioni e cartelloni di “benvenuto”. Per un eccesso di ospitalità, un commerciante ha anche approntato sotto i portici un punto di ristoro per i cani. Dalle 9.30 in poi molti sono passati in Rocca a visitare la mostra di Augusto Daolio. Sul versante della gastronomia, i commercianti di Novellara Viva hanno proposto erbazzone reggiano e galane. Per il pranzo, gli ormai tanti presenti hanno potuto scegliere fra i menù proposti dai vari locali, la tavolata sotto il portico della Rocca allestita dalla Pro Loco, con un menù a base di lasagne e porchetta, e il punto di ristoro del Pala Enel Energia.
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