«Teatro e concerti ma trovo il tempo di guardare la tv»
Iva Zanicchi dà i voti e promuove i talent musicali ma non con i bambini. I talk politici? «Mi stufano»
LIGONCHIO. Donna di spettacolo a 360 gradi, nonché acuta e pungente osservatrice di tutto quanto ruota attorno al mondo dei palcoscenici: è Iva Zanicchi, l’Aquila di Ligonchio che continua a “volare” con efficacia sui panorami della musica, della tv e ora anche del teatro.
Iva Zanicchi, non possiamo che iniziare da Sanremo: Carlo Conti ha confermato di essere un asso pigliatutto per mamma Rai, non trova?
«Conosco bene Carlo, perché con lui ho fatto “Domenica In”: lui è proprio così come lo vedete. Oltre a essere un professionista preparato e mai volgare, tra le sue più grandi doti c’è quella di saper mettere a proprio agio le persone che lavorano con lui. L’ho apprezzato sia a Sanremo sia in altri contesti, come “Tale e quale show”».
Dal punto di vista musicale, le è piaciuta l’edizione 2016 della kermesse canora?
«Nel complesso sì. Sono felice per la vittoria degli Stadio, e ho apprezzato anche altri cantanti della “vecchia guardia”: penso ad esempio a Ruggeri o a Patty Pravo. Tuttavia… Devo confessare di avere fatto il tifo per una figura proveniente dai talent, ossia Annalisa».
Annalisa Scarrone, la stella della Val Bormida…
«Già, fateci caso: lei ha una voce stupenda, una presenza scenica di grande impatto ed eleganza, e in più ha presentato una canzone di eccellente livello come “Il diluvio universale”. Poi è una personalità poliedrica, basti pensare che è pure conduttrice televisiva e attrice: l’11° posto non le rende giustizia, ma sono convinta che l’affetto del pubblico sia ugualmente dalla sua parte».
C’è chi tende a demonizzare i talent: lei li segue?
«Certo che sì, e non penso affatto che siano il male assoluto: anzi, è proprio da lì che sono usciti alcuni tra i più grandi nomi della musica italiana di oggi. Credo che lo show più completo da questo punto di vista sia “Amici”: una vera e propria scuola, dove i ragazzi possono mettersi alla prova e migliorarsi per mesi sotto la guida di insegnanti qualificati. E grande merito va a Maria De Filippi, abile sia nell’individuare chi ha valore sia nel gestire al meglio i vari momenti della trasmissione».
Mercoledì su Rai 2 partirà “The voice of Italy”, un’altra vetrina per ugole emergenti…
«Ho sentito, e so che ci sarà anche la Carrà. Rispetto ad “Amici” o “X Factor”, “The Voice” non ha lanciato nomi roboanti sotto l’aspetto discografico: a ogni modo si tratta di un programma ugualmente carino da seguire: non annoia».
Il fenomeno talent riguarda da vicino pure i bambini: basti pensare a “Ti lascio una canzone” o “Io canto”. Su Canale 5 è partito “Pequenos gigantes”, con la conduzione di Belen Rodriguez…
«Ecco, lì ho molto meno entusiasmo: diciamo che non mi piace vedere dei bimbi impegnati in compiti non appropriati alla loro età. Senza offesa, trovo che una bimba di 5 anni interprete di una canzone d’amore sia inappropriata: mio Dio, a quell’età cosa potrà mai saperne di un argomento simile?».
Cos’altro segue in tv?
«Sono “onnivora”: seguo un po’ tutto quello che la tv propone, ma ciò non significa che ogni cosa sia di mio gradimento… Ad esempio, trovo eccessiva e perfino diseducativa l’attenzione morbosa che alcune reti riservano a omicidi, sciagure e disgrazie di vario genere. Allo stesso modo fino a poco tempo fa mi interessavano i talk politici come ad esempio “Ballarò” o “La gabbia”, ma ora devo ammettere di essermi stufata. Sarò invece assidua spettatrice di “Ballando con le stelle”».
Magari in futuro potremmo vederla da Milly Carlucci come concorrente…
«Macchè! Nelle prime edizioni me lo avevano chiesto, ma credo che non sia più il tempo. Forse potrei esprimermi ancora bene in polke, walzer e mazurke, ma con ritmi come il rock’n’roll diventerebbe davvero dura per me…».
E lei? Ha in cantiere di tornare con uno show tutto suo?
«Mi piacerebbe proporne uno dove la musica si mescoli all’ironia e all’umorismo garbato. Una cosa che ricalchi le orme di Renzo Arbore, insomma: io la proposta a Mediaset l’ho fatta, vedremo…».
Nell’immediato futuro della Zanicchi c’è una tournée in Sudamerica. Sarà il teatro Coliseo di Buenos Aires ad ospitare, il 7 maggio, il primo live. In questo periodo la Zanicchi è protagonista in teatro con “Tre donne in cerca di guai”: «Recito insieme a due grandi artiste come Barbara Bouchet e Corinne Clery, per la regia di Nicasio Anzelmo – spiega – In ogni parte d’Italia stiamo collezionando varie serate all’insegna del “tutto esaurito”, e la tournee continuerà sino a fine aprile. A maggio la tournée in Sudamerica. Per l’estate ho una proposta per varie esibizioni in Italia, ma devo riflettere: vorrei riposarmi…».
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