Gazzetta di Reggio

“Nessi”, il monologo di Bergonzoni

“Nessi”, il monologo di Bergonzoni

L’autore e attore bolognese stasera “padrone” dell’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra

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CADELBOSCO SOPRA. Mattatore della parola e artista di estrema effervescenza mentale, Alessandro Bergonzoni tasta il polso del pubblico e del suo divertito pensare con "Nessi", passando dallo stupore alla rivelazione. In scena stasera alle 21 a L'Altro Teatro.

"Nessi", ovvero connessioni ma anche fili tesi e tirati, trame e reti, tessute e intrecciate per collegarsi con il resto del pianeta. O meglio dell’universo. Perché infatti è proprio questo il nucleo vivo e pulsante dello spettacolo dell’artista bolognese: la necessità assoluta e contemporanea di vivere collegati con altre vite, altri orizzonti, altre esperienze, non necessariamente e solamente umane che ci possono così permettere percorsi oltre l’io finito per espandersi verso un “noi” veramente universale. Bergonzoni, per questo quattordicesimo spettacolo da lui scritto e interpretato e diretto con Riccardo Rodolfi, si trova quindi in un’assoluta solitudine drammaturgica, al centro di una cosmogonia comica circondato da una scenografia “prematura”, da lui concepita, alle prese con un testo che a volte potrebbe anche essere, e questa è una vera e propria novità, una candida e poetica confessione esistenziale. Senza per questo rinunciare alla sua dirompente visione stereoscopica che è diventata, in questi anni, materia complessa, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione-osservazione-deduzione.

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