«Anna era coraggiosa e sapeva ascoltare»
Teatro Piccolo Orologio: Elena Arvigo interpreta la Politkovskaja in “Donna non rieducabile”
REGGIO EMILIA. Non è facile essere donne non rieducabili. L’alone che si espande intorno è di mistero, di fascino, ma, allo stesso tempo, queste figure femminili, possono rivelarsi scomode, difficili da tollerare tanto da decidere di eliminarle. Il carisma di Elena Arvigo arriva stasera alle 21 e domani alle 17 sul palcoscenico del Piccolo Orologio, dove porterà in scena “Donna non rieducabile”, un memorandum su Anna Politkovskaja, di Stefano Massini. Lo spettacolo è ispirato ai reportage della giornalista russa, nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sue critiche al presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, assassinata nell’ottobre 2006 nell’ascensore di casa. Elena Arvigo propone dunque un monologo di forte impatto e attualità, per stimolare il pubblico e fare riflettere sui tema della libertà di stampa e della responsabilità del sapere. Il testo è composto da “quadri” che propongono esperienze, situazioni, atmosfere e stati d’animo. Un percorso tra i racconti della giornalista russa che l’attrice ripropone con intensità e immedesimazione. Questo spettacolo è parte del progetto “Le imperdonabili”, ideato dalla stessa Arvigo, serie di monografie su personaggii femminili legati dal filo rosso della guerra, come Etty Hillesum , Elena di Sparta , Marina Cvetaeva, Marguerite Duras.
«Questo è un bel viaggio in tutti i sensi – dice Elena Arvigo – all’inizio, quando ho affrontato questi testi non sapevo che si sarebbero trasformati in una tournée. Da quando ho fatto “4:48 Psychosis” è nata in me la necessità di continuare, sì a fare l’attrice, ma anche di diventare artista a tutto tondo con un percorso di crescita personale che mi ha condotta a scegliere in prima persona cosa interpretare. Mi sono così avvicinata a queste donne “imperdonabili” donne con le quali, forse, non abbiamo a che fare nella quotidianità perché protagoniste di storie estreme. Ma che hanno qualcosa di indimenticabile dentro. Se si scava in fondo alla storia di Elena di Sparta si scopre che non è lei la causa della guerra, anche se è stata additata come tale. Anna Politkovskaja è arrivata così: un po’ per casualità. Mi sono avvicinata ai testi percependo che era una donna coraggiosa che faceva bene il suo mestiere. Le sue caratteristiche principali credo fossero l’umanità e il saper ascoltare. Senza farsi opinioni preconcette: caratteristica fondamentale in un mondo dove, invece, siamo chiamati ad avere opinioni su tutto. Ed era dalla parte della gente».
Incontro da Istoreco. Prima dello spettacolo e per celebrare il decennale della morte, sulla figura di Anna Politkovskaja è in programma oggi alle 17 un incontro pubblico a Istoreco in via Dante Alighieri 11. Previsto anche un collegamento skype da Mosca con la giornalista Lucia Sgueglia. (s.a.)
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